Rapinano villa a Città di Castello (Perugia): arrestati dai carabinieri

Pubblicato il 4 agosto 2012 18:59 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2012 20:05

Carabinieri CITTA’ DI CASTELLO (PERUGIA) – Poco dopo le 4 della notte tra il 3 e 4 agosto, è comincia la brutta avventura per un imprenditore umbro di circa 60 anni originario dell’Altotevere. L’uomo, rientrando a casa dalla provincia di Arezzo dove gestisce un locale notturno, è stato bloccato e minacciato insieme al figlio 17enne da quattro persone che poi sono entrate nella sua villa in località Galliano, in mezzo ai boschi nei pressi di Città di Castello, legandone altre 6 che erano all’interno e minacciandole con coltelli e pistole, per portare via denaro (tra l’altro i 3.500 euro dell’incasso del night) e gioielli.

Poi la fuga dei quattro a bordo del Suv del padrone della villa: fuga che, per due di loro,è durata poco. Dall’interno della casa, infatti, una figlia dell’imprenditore che i quattro non avevano visto aveva telefonato al 112. Sul posto, mentre il Suv imboccava la stradina di campagna con i quattro rapinatori a bordo, sono arrivate due auto dei carabinieri della compagnia di Città di Castello: la prima è stata speronata dal Suv, e non è caduta nel dirupo sottostante solo perché frenata da alcuni alberi ai bordi della strada. Uno dei militari a bordo è però rimasto lievemente ferito. Il Suv ha poi continuato la sua corsa a forte velocità ma in una vicina curva si è ribaltato, proprio di fronte alla seconda macchina dell’Arma.

Dal fuoristrada – è la ricostruzione dei carabinieri – è sceso uno degli occupanti puntando una pistola verso i militari, che hanno sparato, ferendolo lievemente ad un braccio (è già stato dimesso dall’ospedale). Solo poi è stato accertato che la pistola del rapinatore era una scacciacani. L’uomoè stato comunque bloccato, insieme ad un altro compagno di fuga, mentre gli altri due occupanti del Suv sono riusciti ad allontanarsi: i due arrestati dai carabinieri sono albanesi, hanno 21 e 24 anni e sono domiciliati in provincia di Arezzo.

Poi i carabinieri hanno dato il via alle ricerche dei due fuggiaschi anche con l’ausilio di un elicottero dell’Arma, proveniente da Pratica di Mare, e unità cinofile. L’inseguimento ha avuto esito positivo poco dopo le 12,30 a Parnacciano, ad alcuni chilometri dal luogo della rapina, in cui la polizia ha rintracciato e bloccato gli altri due albanesi, anch’ essi residenti nell’aretino: stavano lavandosi il sangue di alcune ferite con l’acqua di un abbeveratoio. Portati in commissariato, sono stati quindi posti in stato di fermo per concorso nella rapina come i loro compagni.