Rapinarono anziana nel 2011 in Italia. Ora aprono negozio (con i soldi rubati) in Marocco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 settembre 2013 11:58 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2013 11:58
Adil Channita e Mohamed Lamghari

Adil Channita e Mohamed Lamghari

SEREN DEL GRAPPA (BELLUNO) – Adil Channita, 22 anni, e Mohamed Lamghari, 25, marocchini, nel novembre 2011 legarono, picchiarono e massacrarono un’anziana, Maria De Freitas,  81 anni, nella sua abitazione di Seren del Grappa, comune di 2.700 abitanti in provincia di Belluno. I due,  Adil Channita e Mohamed Lamghari, lasciata l’anziana sul pavimento, in fin di vita, scapparono con un bottino di ori e gioielli dal valore stimato di circa 20mila euro.

Il processo contro di loro si è chiuso in questi giorni e il tribunale, in primo grado, li ha condannati a 7 anni di carcere e a 2 mila euro di multa. Peccato che Adil Channita e Mohamed Lamghari sono fuggiti in Marocco dove, nel frattempo, con i soldi della rapina, hanno aperto un negozio.  L’anziana era riuscita a chiamare il 113 soltanto in tarda mattinata. E così i delinquenti avevano potuto prendere il largo con un vantaggio di alcune ore.

Con il Marocco non esistono accordi per estradarli. Secondo l’articolo 30 del patto bilaterale firmato con l’Italia nel 1971 ed entrato in vigore nel 1975, “le parti contraenti non concederanno l’estradizione dei propri cittadini”. Tuttavia, “la parte richiesta si impegna, nella misura in cui ha competenza a giudicarli, a far perseguire i propri cittadini che avranno commesso nel territorio dell’altro stato infrazioni punite come crimine o delitto nei due Stati, quando l’altra parte le invierà per via diplomatica una richiesta di procedimento penale corredata da fascicoli, documenti, oggetti e informazioni in suo possesso. La parte richiedente sarà informata del seguito che sarà dato alla sua richiesta”.