Rapine in villa, pistola contro ragazzino e sparano in aria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Ottobre 2015 14:46 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2015 14:47
Rapine in villa, pistola contro ragazzino e sparano in aria

(Foto d’archivio)

COMO – Pochi giorni dopo la rapina finita con il ladro ucciso nella villetta del pensionato Francesco Sicignano a Vaprio d’Adda (Milano) due nuovi furti in casa hanno rischiato di degenerare. Entrambi sono accaduti al Nord Italia, uno a Como e l’altro a Orzinuovi, in provincia di Brescia.

A Como i banditi non hanno esitato a puntare una pistola alla tempia di un quindicenne, figlio del padrone di casa. A Orzinuovi i due ladri, sorpresi dai proprietari che rincasavano, hanno sparato colpi in aria per non farsi inseguire.

Il primo episodio, come riporta La Provincia, è avvenuto in via Carloni. Quando il padrone di casa, accortosi dell’intrusione, è riuscito a immobilizzare uno dei ladri anche se armato di coltello, per costringerlo a lasciarlo andare, il complice ha puntato la pistola alla testa del figlio dell’uomo. Poi i due sono fuggiti.

Nel secondo, descritto dal Giornale di Brescia, una coppia di coniugi, rientrando in casa da una cena, è stata avvisata sul cellulare dell’allarme scattato in casa. Rientrati in pochi minuti, si sono trovata davanti i ladri con la refurtiva, che per allontanarsi nei campi hanno sparato due colpi in aria.

I due ladri di como avevano già rubato in altre case della zona. Sono stati scoperti dal padre del ragazzo, che all’ora di cena ha sentito rumori provenire dalla camera da letto. “Non parlavano italiano, ha raccontato l’uomo. Si sono chiusi a chiave in camera così io ho fatto il giro dal retro e ne ho visto uno che impugnava un coltello. Gli ho bloccato la mano e l’ho spinto di lato. All’improvviso è uscito anche il complice che in mano aveva un revolver”. E’ il ragazzo a continuare il racconto: “Era un revolver a tamburo grigio, con la canna piccola, il ladro lo ha alzato contro di me e con l’altra mano ha armato la pistola tirando il cane”.

Sono stati istanti di grande tensione, anche perché lo sconosciuto tremava ed era palesemente agitato. “Stai tranquillo, non è successo niente”, ha poi detto quello che impugnava la pistola prima di fuggire in strada dove sono saliti su un’auto e partiti a fari spenti a tutta velocità. L’incursione nell’appartamento ha fruttato ai ladri soltanto un anello. Poi si è scoperto che i due, usando una scala e salendo dalla grondaia, erano entrati anche in altri due appartamenti dell’edificio.