Cronaca Italia

“Rapiscono” la figlia di 5 anni minacciando con una pistola le suore dell’istituto

Una bambina di cinque anni è stata ‘rapita’ venerdì dai genitori a cui il tribunale dei minori di Bologna aveva sospeso la patria potestà. La piccola si trovava in una casa vacanze di Marina di Massa (Massa Carrara) gestita dalle suore. Secondo quanto si è appreso, marito e moglie si sarebbero introdotti nella casa vacanza attraverso una finestra e poi avrebbero costretto le suore a consegnare la piccola.

Sulla vicenda gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo e non ci sono conferme dei particolari, sembra che l’uomo e forse anche la moglie, fossero armati di pistola e che per farsi consegnare la figlia abbiano minacciato le suore. A confermare la notizia del rapimento è stato il legale della coppia, l’avvocato Francesco Miraglia di Modena che ha detto di non essere a conoscenza se i genitori abbiano usato delle armi per riprendersi la figlioletta. ”Se così fosse – ha aggiunto il legale – certamente la pistola sarà stata di tipo giocattolo. Sono sicurissimo che nessuno voleva far male ad alcuno”.

Già nel marzo scorso i genitori fecero un blitz in una casa protetta di Reggio Emilia e con uno stratagemma riuscirono a portare via la figlia. La squadra mobile della città emiliana lanciò un appello ai genitori, nel frattempo fuggiti con la bimba in Slovenia, che qualche giorno dopo la riconsegnarono. Un mese dopo i coniugi reggiani si incatenarono al Colosseo a Roma per protestare contro i giudici che hanno sospeso la patria potestà.

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