Rave party va avanti per 4 giorni: migliaia di giovani senza mascherine a Spino d’Adda

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Agosto 2020 13:07 | Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2020 13:07
Rave party va avanti per 4 giorni: un migliaio di giovani senza mascherine a Spino d'Adda

Rave party va avanti per 4 giorni: migliaia di giovani senza mascherine a Spino d’Adda

Rave party di Ferragosto a Spino d’Adda, in provincia di Cremona. Un migliaio di giovani senza mascherine e distanze di sicurezza.

Per quattro giorni e quattro notti, da venerdì scorso fino a lunedì mattina, è andato avanti ad oltranza un rave party abusivo a Spino d’Adda.

A centinaia sono accorsi da tutta Italia, ma anche da Francia, Olanda, Germania, Austria e Svizzera per ballare in aperta campagna.

Stimate tra le mille e le 1500 presenze. In gran parte senza mascherine e senza distanze di sicurezza. 

A chiamare i carabinieri sono stati alcuni residenti esasperati dalla musica e da decine di camper, auto e scooter.

Alcuni di loro sono stati identificati. Le segnalazioni per le violazioni delle normative anti Covid porteranno alle sanzioni pecuniarie.

Le denunce per eventuali reati, invece, saranno valutate dall’autorità giudiziaria.

Salvini: “D0v’è Lamorgese?”

“Mentre chiudono discoteche e locali da ballo all’aperto, a Spino d’Adda in provincia di Cremona c’è un rave party da quattro giorni e quattro notti con musica ad alto volume e centinaia di ragazzi arrivati anche dall’estero”, ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini.

“Per imprenditori e cittadini perbene, il governo prevede restrizioni e multe. Per clandestini e abusivi, invece, tolleranza e coccole. Esiste ancora un ministro dell’Interno?”, ha aggiunto Salvini,

Per l’assessore alla Sicurezza della Lombardia Riccardo De Corato si tratta di un “fatto gravissimo. Un serio pericolo per la salute dei partecipanti e per quella pubblica”.

“Le persone che si sono ammassate per partecipare a un rave party abusivo – spiega – dovrebbero ricevere dal questore di Cremona un foglio di via, così come fece il questore di Mantova lo scorso ottobre per una situazione analoga occorsa a Serravalle Po”.

“Mi auguro che il provvedimento – che prevede il divieto di ingresso nel Comune per il quale si riceve il foglio di via per una durata da 1 a 3 anni – venga applicato anche in risposta all’aggravante del mancato rispetto dell’ordinanza regionale, che vieta assembramenti per scongiurare la diffusione del Coronavirus”. (Fonte: Ansa).