Ravenna, temono che il figlio sia gay e lo segregano in casa: genitori indagati

Pubblicato il 15 gennaio 2019 14:37 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2019 14:37
Ravenna, temono che il figlio sia gay e lo segregano in casa: genitori indagati

Ravenna, temono che il figlio sia gay e lo segregano in casa: genitori indagati

RAVENNA – Temevano che fosse gay e per questo lo hanno segregato in casa. Così ha raccontato ai carabinieri un ragazzino di 14 anni, di origini magrebine, dopo che è riuscito a scappare da una finestra della sua abitazione. Per quattro giorni i genitori lo avevano rinchiuso nella sua stanza, in attesa di rimandarlo in patria per affidarlo a un collegio. 

Un racconto che ha fatto subito scattare un’indagine da parte dei carabinieri, per le ipotesi di reato di sequestro di persona e abuso dei mezzi di correzione a carico dei genitori. La vicenda si svolge in provincia di Ravenna. Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, tutto sarebbe cominciato quando i due coniugi, dando un’occhiata al telefonino del figlio, avrebbero scoperto una chat dai contenuti ai loro occhi sospetti.

Conversando con un’amica, il 14enne avrebbe avrebbe manifestato dubbi sul suo orientamento sessuale esprimendo apprezzamenti per dei ragazzi. In attesa di chiarire la vicenda, i militari hanno fatto intervenire i servizi sociali: il ragazzino è stato affidato a una comunità protetta.

I genitori, già chiamati in caserma, pur ammettendo di avere parlato di collegio con il ragazzino, avrebbero respinto ogni accusa di sequestro, tanto più che il loro appartamento è sito al primo piano. E avrebbero spiegato che il giovane si trovava in casa solo perché indisposto.