Rc Auto: assicurazioni italiane le più care d’Europa. In Francia costa la metà

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2013 16:03 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2013 16:03

Rc Auto: assicurazioni italiane le più care d'Europa. In Francia costa la metàROMA – Rc auto, in Italia l‘assicurazione per la macchina costa il doppio rispetto alla Francia. Lo dice l’Antitrust, lo dice l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni). E la Federconsumatori sottolinea che in 18 anni i prezzi dei premi sono più che raddoppiati.

Antitrust

Giovanni Petruzzella, presidente dell’Antitrust, ha spiegato che in molti settori la concorrenza non è ancora soddisfacente e i prezzi salgono. E’ il caso dell’Rc auto, dove ”il premio medio in Italia e’ piu’ del doppio di quello pagato in Francia e Portogallo, supera quello tedesco dell’80% e quello olandese di quasi il 70%”.

Federconsumatori

Le associazioni dei consumatori hanno subito rilevato che i costi medi delle tariffe Rc auto in 18 anni (1994-2012) sono piu’ che raddoppiati passando da 391 euro del a 1.350 euro. Ed anche per il 2013, nonostante il crollo del mercato automobilistico e dell’utilizzo dell’auto, sono previsti ulteriori rincari di 35 euro che faranno salire il costo di una polizza per una media cilindrata (1.800 cc) a quota 1.385 euro, con un aumento dal 1994 superiore al 250%.

Si tratta, proseguono le associazioni, di una situazione ”insostenibile, che non ha pari in Europa, dove gli aumenti registrati nello stesso arco di tempo in paesi come Francia, Spagna e Germania, non hanno mai superato l’87%”. ”E’ ora che il Governo intervenga con fermezza per arginare i fenomeni speculativi e le numerose anomalie che caratterizzano questo settore, i cui costi sono divenuti insostenibili per le famiglie. Non si possono piu’ rimandare interventi mirati che consentano finalmente un abbassamento delle tariffe, a partire da un incremento della trasparenza e della competitivita’ e da una riduzione dei costi indiretti dei sinistri, attraverso il funzionamento della banca dati antifrode”, concludono.