Reati 8.000 al giorno: più furti e borseggi, denunce in calo

di Sergio Carli
Pubblicato il 7 Dicembre 2015 9:31 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2015 10:56
Reati: 8.000 al giorno: più furti e borseggi, denunce in calo

Il grafico del Sole 24 Ore con i dati 2014 del Ministero dell’Interno

ROMA – Nel 2014 in Italia sono stati denunciati 2,8 milioni di reati, quasi 8 mila al giorno. Oltre la metà dei reati denunciati sono stati furti, in crescita dell’1,2%. I furti in casa sono aumentati dell’1,8%. I borseggi sono saliti dell’8%. In calo gli scippi, le rapine e le truffe. In calo, generale, le denunce: ma non è da interpretarsi come una diminuzione dei reati quanto invece come un calo della fiducia dei cittadini nello Stato.

Quanto alla mappa dei reati, Milano è la provincia dove c’è il più alto tasso di reati per 100 mila abitanti (8.088), mentre Roma è la provincia dove sono stati denunciati più reati (278.255). Rimini è prima nei furti (5.468 ogni 100.000 abitanti) e nei borseggi (1.006 per 100.000). Per i furti d’auto, occhio se vivete nelle province di Catania (684 ogni 100.000), Barletta-Andria-Trani (670), Bari (570), Napoli (535) o Foggia (466). Guarda la classifica delle province italiane per numero di reati ogni 100.000 abitanti.

Catania (100 su 100.000) è prima anche negli scippi, davanti a Napoli e Palermo (80), Milano (76) e Prato (65). Napoli è prima nelle rapine (216 ogni 100.000 abitanti), seguita da Milano (144), Catania (129), Torino (117) e Palermo (114). Per incidenza delle estorsioni è prima Pescara, con Foggia e Siracusa (26 ogni 100.000 abitanti), seguite da Bologna e Caserta (23). Regina delle truffe è la provincia di Savona (322 su 100.000 abitanti), seguono Napoli (318), poi appaiate Torino, Bologna e Milano (299). Rossella Cadeo sul Sole 24 Ore ha elaborato una sintesi dei dati 2014 del Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno (Banca dati Sdi – Ssd).

“Lo scorso anno sono stati denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria circa 2,8 milioni di reati: su base quotidiana, significa oltre 7.700 reati al giorno, circa 320 all’ora. Consola il fatto che il fenomeno sia in calo rispetto al 2013, quando si erano sfiorati i 2,9 milioni (ma il record è del 2007): -2,74%, dopo anni di crescita, in coincidenza con il periodo della crisi economica. Quasi tutte le tipologie delittuose risultano in ritirata, benché con percentuali diverse. Anche gli omicidi (475) sono in progressiva diminuzione e l’Italia vanta il tasso più basso tra i Paesi europei (0,8 ogni 100mila abitanti).

Resta, appunto, la piaga dei furti che – con quasi 1,58 milioni di denunce – pesano per oltre la metà sul complesso dei reati: nel 2014 sono cresciuti lievemente (+1,2%), con punte però superiori in alcune tipologie: +8,12% i furti con destrezza (quasi 180mila denunce) e quasi +2% quelli in casa (256mila).

Altre “specialità” hanno invece innestato la retromarcia: anche a causa dei minori spostamenti via crisi e per le migliori dotazioni di sicurezza, i furti di veicoli merci sono scesi del 17% (circa mille casi), mentre i ladri di moto e di auto hanno ridotto l’attività rispettivamente del 6,5% e del 2,4% (a quota 55mila e 120mila). In calo anche altri tipi di reati predatori, più redditizi ma che presuppongono qualche “competenza” tecnica, come gli scippi (catalogati sempre tra i furti) che scendono del 4,5% (a 19mila), le rapine che arretrano del 10% (sotto 40mila), le truffe e le frodi informatiche (-5,23% a 133mila casi)”.