Reato di clandestinità/ Pdl diviso. La Russa: “Le badanti devono essere regolarizzate. Ma Maroni assicura: “Non ci sarà nessuna sanatoria”

Pubblicato il 7 Luglio 2009 19:34 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2009 19:34

Continuano le forti divisioni interne al governo sulla regolarizzazione delle badanti, dopo l’approvazione del decreto sicurezza. A parlare è il ministro della Difesa La Russa che propone una sanatoria limitata solo alle badanti che anche se in nero, svolgono a detta del ministro della Difesa, un lavoro utile agli anziani e ai portatori di handicap. «Diamo l’incarico – spiega la Russa – ai prefetti per vedere di verificare se c’è la possibilità di regolarizzare solo le badanti, potrebbero fare dei controlli efficaci in modo che gli abusi diventino fisiologici. Per le colf – continua il ministro – non c’è urgenza. Vedremo cosa fare, ma per loro non credo che sia possibile una regolarizzazione».

A questa apertura che segue la linea già proposta da Giovanardi, replica il ministro degli Interni Roberto Maroni che chiude ogni ipotesi parlando di «polemica basata sul nulla»: «Già oggi se un clandestino che svolge un lavoro in nero può essere espulso. Si sta facendo un gran discutere su una norma non ancora in vigore, dimenticando che ci sono già leggi che puniscono il lavoro nero, specie se viene svolto da un clandestino».

Il ministro che ha voluto più di tutti la legge che introduce il reato di clandestinità, ha aggiunto: «Il Parlamento è sovrano, ma io personalmente sono contrario ad una sanatoria che non si potrebbe fare per una particolare categoria di lavoratori. Ciò è fortemente sconsigliato dal patto europeo sull’immigrazione che è un impegno sottoscritto da tutti i capi di governo dell’Europa, per cui mi sento di escludere l’ipotesi di sanatoria».

Maroni inoltre, mette in discussione anche le cifre circolate in questi giorni sul numero delle badanti clandestine, spiegando che molti di queste  provengono da paesi ora entrati nella Comunità europea, che quindi non hanno bisogno di  regolarizzazione e conclude parlando del carcere per gli immigrati clandestini: «il reato di clandestinità introdotto con il ddl sicurezza prevede una sanzione penale che non è il carcere, ma una pena accessoria e cioè la possibilità di immediata espulsione con provvedimento del giudice di pace». Ed anche Umberto Bossi esclude la possibilità di una sanatoria: «Facendo passare le sanatorie aumenta il numero dei clandestini».