Reato tenue: edicolante prese a calci il cane bassotto, assolto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2015 12:14 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2015 12:15
Reato tenue: edicolante prese a calci il cane bassotto, viene assolto

Reato tenue: edicolante prese a calci il cane bassotto, viene assolto

ROMA – Un edicolante di Milano, il 10 ottobre 2011, accortosi che un cane bassotto stavo orinando presso il suo chiosco di giornali, lo prese a calci ripetutamente facendolo volare lontano e procurandogli dolori “lungo tutta la colonna vertebrale” e un forte choc. Il padrone del bassotto lo denunciò. A distanza di qualche anno è giunta la decisione del giudice: applicando l’ultima recentissima norma penale sulla non punibilità “per particolare tenuità del fatto, ha mandato assolto l’edicolante. Il suo, quindi, non è stato considerato dal tribunale particolarmente grave.

Perché? Il giudice ha stabilito che l’edicolante ha agito spinto dalle circostanze, non era un atto gratuito né dettato dalla volontà di far male all’animale. E nemmeno crudele, e neanche tanto grave perché il bassotto non ha riportato lesioni gravi. Tutte condizioni che potevano aggravare la posizione processuale dell’imputato. Avrebbe potuto l’edicolante, dice il giudice, risolvere la questione con il padrone del cane ma, tutto sommato, quei calci sono un fatto sufficientemente “tenue” per non farlo condannare.