Rebibbia, detenuta lancia i figli dalle scale: “Adesso sono liberi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2018 17:31 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2018 17:31
Rebibbia, detenuta uccide figli in carcere: ora sono liberi

Rebibbia, detenuta lancia i figli dalle scale: “Adesso sono liberi” (Foto archivio Ansa)

ROMA – Ha lanciato i figli dalle scale dell’asilo nido del carcere di Rebibbia. La figlia della detenuta tedesca di 33 anni è morta, il maschietto invece è ricoverato in morte cerebrale. “Adesso i miei bambini sono liberi”, ha detto la donna al suo avvocato Andrea Palmiero, nel reparto di psichiatria dell’ospedale Sandro Pertini dove è piantonata dal 18 settembre.

La donna era stata arrestato lo scorso 28 agosto a Roma perché trovata in possesso di 10 chili di marijuana. Un’arresto in flagranza e con lei nel carcere sono stati portati anche i suoi figli: Faith, nata a Monaco di Baviera il 7 marzo scorso, e Divine, nato il 2 febbraio 2017. Il 18 settembre i giudici del Riesami si sarebbero dovuti riunire per discutere la sua posizione e la detenuta ha spiegato il motivo del suo folle gesto al suo legale, scrive l’Ansa: “Sapevo che ieri era in programma l’udienza davanti ai giudici del Riesame che dovevano discutere della mia posizione. I miei figli li ho liberati, adesso sono in Paradiso”.

La piccola Faith non ce l’ha fatta, mentre Divine è in morte cerebrale ma per l’espianto degli organi è necessaria l’autorizzazione del padre. Per questo motivo la Procura di Roma ha lanciato un appello al fine di sbloccare la procedura e ha chiesto all’uomo, di nazionalità nigeriana, di contattare le autorità: “L’uomo può contattare la direzione sanitaria dell’ospedale Bambino Gesù allo 06.68592424, o i carabinieri del nucleo Investigativo di via in Selci al numero 06.48942931”.

Intanto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha deciso per la ‘linea dura’ dopo quanto accaduto a Rebibbia e ha sospeso la direttrice e la vicedirettrice della sezione femminile del carcere insieme al vicecomandante del reparto di Polizia Penitenziaria.