Rebibbia, la detenuta che ha ucciso i figli: “Avevo paura della mafia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2018 21:56 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2018 21:56
Rebibbia, la detenuta che ha ucciso i figli in carcere: "Avevo paura della mafia" (foto d'archivio Ansa)

Rebibbia, la detenuta che ha ucciso i figli in carcere: “Avevo paura della mafia” (foto d’archivio Ansa)

ROMA – “Sono una buona madre, sono consapevole di quello che ho fatto. Volevo liberare i miei figli, avevo paura della mafia e li volevo proteggere. Ero impaurita dalle cose che leggevo sui giornali”. Così Alice Sebesta, la detenuta di 33 anni accusata del duplice omicidio dei figli, da lei scaraventati sulle scale del reparto nido del carcere di Rebibbia, si è difesa durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto davanti al gip Antonella Minunni. Gip che al termine dell’atto istruttorio ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La donna, difesa dall’avvocato Andrea Palmiero, nel corso dell’interrogatorio svolto nel reparto di psichiatria dell’ospedale Sandro Pertini ha ricostruito quanto avvenuto. “Nei giorni successivi al suo arresto – spiega l’avvocato – ho presentato una istanza al gip per ottenere gli arresti domiciliari. Avevo trovato anche un alloggio per Alice e i suoi figli. Il giudice però ha respinto la mia richiesta ritenendo che non ci fossero elementi nuovi per potere concedere la scarcerazione”.