Red Ronnie disse: Burioni vaccina per soldi. Ne risponderà in Tribunale

di Lucio Fero
Pubblicato il 19 marzo 2018 15:03 | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2018 15:03
Red Ronnie disse su Facebook: Burioni vaccina per soldi. Ne risponderà in Tribunale

Red Ronnie disse: Burioni vaccina per soldi. Ne risponderà in Tribunale (foto Ansa)

ROMA – Red Ronnie citato in giudizio dalla Procura di Bologna. Red Ronnie, al secolo Gabriele Ansaloni, risponderà in Tribunale di quanto da lui sostenuto e divulgato, tra l’altro, sulla piattaforma Facebook.

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In sostanza e in sintesi sarà il Tribunale a stabilire se Red Ronnie diffamò Roberto Burioni sostenendo che dietro e a motivo della difesa dei vaccini c’erano e ci sono i soldi.

Roberto Burioni è ordinario di Microbiologia e Virologia al San Raffaele di Milano. Quel che si dice uno scienziato. Ma per qualcuno, non pochi purtroppo, scienziato e scienza sono sinonimi di complotto, truffa e inganno. Accade così che l’opinione di un profano, di un ovviamente incompetente e ignaro di medicina, biologia e virologia, appunto Red Ronnie, viaggi in condizione di par condicio con quella dello scienziato e della scienza. E accade che, siccome sono opinioni l’una vale l’altra, si finisca talvolta per spiegarle, si fa per dire, svelando “quel che c’è dietro”.

Quindi Red Ronnie si è ingegnato a svelare che Roberto Burioni difende i vaccini e le vaccinazioni non perché sa di medicina e biologia e virologia e tanto meno perché i vaccini hanno negli ultimi decenni evitato decine di milioni di morti e malati ma perché, ve lo dice Red Ronnie, Burioni è legato “ad interessi economici” quando dice sì ai vaccini.

E a Red Ronnie chi lo ha detto? Che domanda…a Red Ronnie lo ha detto la lettera di un papà che sosteneva l’impegno vaccinale di Burioni essere in “conflitto di interesse” con i “tanti suoi brevetti”. Prove, circostanze, verifiche? Nessuna da parte di Red Ronnie. D’altra parte non potevano esserci, l’opinione anti vaccini di Red Ronnie e dei No Vax  non si sottopone e genuflette alla verifica empirica e sperimentale. A loro pare così, pare che i vaccini facciano male, pare che siano un imbroglio di Big Pharma. Pare e basta e tanto basta. L’avvocato di Red Ronnie ha detto che, facendo girare quella dei conflitti di interesse e interessi di soldoni a carico di Roberto Burioni, il suo assistito ha esercitato “diritto di cronaca”. Visto quel che fa la comunicazione e fanno gran parte dei mass media che fanno girare tutto senza non solo verifica ma neanche plausibilità e responsabilità…se questo è diritto di cronaca, allora l’avvocato di Red Ronnie non parla a vanvera.

Ma si può senza prove, fatti, competenze, documenti, verifiche (senza dire di responsabilità e plausibilità) dire e far circolare che uno scienziato consiglia i vaccini non per la salute ma per i soldi da mettersi in tasca? Diffondere una simile “opinione” è gratis e senza conseguenze? La libertà garantita a tutti di avere qualunque opinione non deve avere limiti. Ma quando l’opinione si appoggia solo alla chiacchiera, al sentito dire e diventa attacco e danno ad altre persone (oltre che all’interesse generale) questa libertà ha anche il diritto appunto di far danno?

Lo deciderà un Tribunale nel caso di Red Ronnie che mise in giro che Burioni vaccinava per soldi e non per scienza. Ma che debba essere un Tribunale a farlo è già una sconfitta. Sconfitta della ragione. Sconfitta dell’umana razionalità. Come ha detto Burioni una volta con efficacia, “la scienza non è democratica”. Se la maggioranza vota in referendum con massima affluenza che la Terra è piatta e se a sostenere sia tonda è la minoranza, la Terra tonda resta. Così è per i vaccini: la sconfitta di una civiltà, sì, proprio di una civiltà, è che si possa pensare che le “opinioni” in tema di vaccini di un Burioni scienziato o di un Red Ronnie orecchiante siano comparabili, confrontabili, abbiano egual peso e dignità intellettuale.