Reddito di cittadinanza nonostante fossero in carcere: denunciati 30 detenuti a Foggia

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Settembre 2020 11:32 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2020 11:32
Reddito di cittadinanza nonostante fossero in carcere: denunciati 30 detenuti a Foggia

Reddito di cittadinanza nonostante fossero in carcere: denunciati 30 detenuti a Foggia (Ansa)

La Guardia di Finanza ha denunciato 30 detenuti del carcere di Foggia: percepivano il reddito di cittadinanza nonostante fossero reclusi

Percepivano il reddito di cittadinanza nonostante fossero detenuti in carcere. Succede a Foggia. Qui i militari della Guardia di Finanza hanno denunciato 30 persone, tra cui alcuni detenuti, per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, rapina, evasione.

I 30 sono stati segnalati immediatamente all’Inps per la sospensione dell’erogazione del reddito di cittadinanza e il recupero delle somme indebitamente percepite che ammontano, complessivamente, a 200mila euro circa.

Nello specifico, tre di loro hanno presentato la domanda per ottenere il beneficio mentre erano già detenuti. Dodici non hanno comunicato l’arresto. Sei hanno omesso di indicare, nelle istanze per ottenere il reddito di cittadinanza, la detenzione del familiare.

Otto non hanno comunicato l’arresto del familiare, continuando a percepire indebitamente il sussidio in forma piena.

Ed infine, una posizione ha riguardato l’allontanamento dalla casa di famiglia, su ordine dell’Autorità giudiziaria, del componente di un nucleo familiare destinatario del sussidio.  

I requisiti per ottenere il beneficio

La concessione del reddito di cittadinanza dipende da alcuni requisiti reddituali, patrimoniali e di compatibilità del nucleo familiare che ne fa richiesta. Requisiti che devono sussistere per tutta la durata dell’erogazione del beneficio.

Tra i requisiti di compatibilità, è previsto che chi fa richiesta del reddito non sia sottoposto a misure cautelari. (Fonti: Ansa, Il Fatto Quotidiano)