Ninive Usala, navigator idonea: “Troppi pochi assunti rispetto ai percettori di Reddito di cittadinanza”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Ottobre 2019 21:15 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2019 21:15
Ninive Usala, navigator idonea: "Troppi pochi assunti rispetto ai percettori di Reddito di cittadinanza"

La carica dei navigator a concorso (Foto d’archivio)

ROMA – “Troppo pochi navigator assunti, rispetto ai percettori di reddito di cittadinanza”. Ne è convinta Ninive Usala, una dei navigator risultata idonea al concorso ma rimasta fuori dalla lista dei 6mila vincitori. Ai microfoni della trasmissione “Cosa succede in città” condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus, Usala spiega perché è auspicabile che anche i restanti tremila idonei debbano essere assunti. 

Il numero di consulenti contrattualizzati non è sufficiente, a suo avviso, per seguire i fruitori del reddito di cittadinanza. “Le nostre richieste non sono una puntatura di piedi – ha spiegato Usala – I navigator assunti non riescono a star dietro a tutti i percettori del reddito quindi a rimetterci saranno le politiche attive. I navigator non possono fare miracoli. E’ talmente composito e complesso il fenomeno di precarietà e disoccupazione che un navigator difficilmente riuscirà a poter affrontare veramente in maniera solida e strutturata un percorso con il proprio utente, quando ha di fronte tantissimi utenti”.

Usala quindi spiega che “abbiamo avuto notizie di come si stanno svolgendo i colloqui per i percettori del reddito e ci rendiamo conto che c’è stato anche un rimansionamento di tanti navigator che non era neanche previsto. Una percettrice del reddito che ha fatto il primo colloquio di orientamento con il suo navigator mi ha detto di essere rimasta spiazzata perché si è trovata di fronte il navigator e il dirigente del CPI che hanno aggiornato la sua anagrafica e che però le hanno parlato di gruppi di orientamento collettivi”.

“Lei è rimasta spiazzata perché si aspettava tutt’altro, si aspettava che il navigator andasse a scandagliare le sue competenze e iniziasse una fase di matching con le offerte di lavoro. Probabilmente avverrà in futuro, ma ho paura che sia un futuro troppo lontano. Il rammarico del nostro gruppo è che proprio i genitori putativi di questa misura non ci degnano di una risposta, nonostante proviamo a contattarli da giugno. Ci riferiamo al Movimento 5 Stelle, ai ministri Catalfo e Di Maio. C’è un silenzio che secondo me non è casuale, è motivato. Abbiamo provato la strada del dialogo, ora pensiamo di tutelarci a livello sindacale”.

Fonte: Radio Cusano Campus