Reddito di cittadinanza senza requisiti, 8 denunce. Una donna aveva anche il banco al mercato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2020 12:28 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2020 12:28
La moglie e la suocera del boss della camorra con il vitalizio per le vittime della camorra

La moglie e la suocera del boss della camorra con il vitalizio per le vittime della camorra Foto archivio Ansa)

Reddito di cittadinanza senza requisiti, 8 denunce. Una donna aveva anche il banco al mercato.

Percepivano il reddito di cittadinanza senza requisiti. I finanzieri del Comando Provinciale di Savona hanno così denunciato 8 persone per illecito recepimento del reddito di cittadinanza. Diverse le situazioni irregolari rilevate dalle Compagnie di Savona e Albenga.

In un caso, una donna italiana di 65 anni, beneficiaria del reddito di cittadinanza sorpresa a vendere merce nel banco di un mercato. Alla 65enne, non regolarmente assunta, contestata una sanzione amministrativa per indebita percezione di erogazioni pubbliche. Al datore di lavoro, un ambulante extracomunitario, invece comminata la maxisanzione prevista per l’utilizzo di dipendenti “in nero”. Maggiorata per aver impiegato un percettore del reddito di cittadinanza.

Quelli che si sono dimenticati del reddito…

In due casi, i beneficiari del sussidio si erano “dimenticati” di segnalare un componente del proprio nucleo familiare ed il reddito da questi percepito, elemento che avrebbe precluso ai richiedenti l’accesso al beneficio. Uno dei percettori, una 32enne romena, è stata multata, l’altro è stato denunciato avendo superato la soglia di punibilità prevista.

Il sostegno economico richiesto anche da una donna che accudiva abitualmente persone ricoverate in nosocomi della provincia, dietro compenso che non dichiarava al fisco. Anche un fortunato giocatore aveva chiesto ed ottenuto il reddito di cittadinanza, omettendo di dichiarare nell’istanza presentata all’INPS somme per oltre 54 mila euro vinte nei siti on-line tra il 2017 ed il 2019.

Una 50enne italiana, aveva invece “ritoccato” al ribasso il valore degli immobili posseduti, per rientrare nei limiti previsti per l’erogazione del reddito di cittadinanza. Un’altra ha omesso di dichiarare il patrimonio immobiliare posseduto negli anni 2019 e 2020 ed i proventi di una vendita immobiliare perfezionata nel 2019. (Fonte Ansa).