Reggia di Caserta, timbravano cartellino e andavano in pizzeria: obbligo di firma in Questura per 2 dipendenti

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 maggio 2018 12:50 | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2018 13:25
Reggia di Caserta, timbravano cartellino e andavano in pizzeria: obbligo di firma per 2 dipendenti

Reggia di Caserta, timbravano cartellino e andavano in pizzeria: obbligo di firma per 2 dipendenti

CASERTA – Timbravano il cartellino e poi se ne andavano beatamente in pizzeria. Accadeva alla Reggia di Caserta dove due addetti al servizio di vigilanza sono stati scoperti e sottoposti ad obbligo di firma in Questura. Altre quattro persone sono indagate in stato di libertà: tutti sono sospettati di truffa aggravata continuata e false attestazioni sulla presenza in servizio, in relazione a reiterati episodi di assenteismo, con le aggravanti di aver commesso il fatto in danno di un ente pubblico e in violazione dei doveri inerenti il pubblico impiego.

Si tratta infatti di dipendenti del ministero dei Beni culturali, con nomina di addetti ai servizi di vigilanza presso il complesso vanvitelliano Reggia di Caserta. Il provvedimento del Giudice per le indagini preliminari è stato motivato dagli inequivocabili indizi raccolti dalla Squadra mobile, durante l’attività investigativa iniziata a settembre 2016.

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E’ stato proprio durante le indagini per il furto dell’incasso alla buvette della Reggia che la Polizia di Stato li ha scoperti. Così per i due presunti assenteisti, che in quella occasione avrebbero dovuto tenere sotto controllo il complesso del Vanvitelliano, è scattata la misura cautelare. Dovranno presentarsi alla polizia tutti i giorni, immediatamente prima dell’inizio del’orario lavorativo e immediatamente dopo la fine del turno.

Il predetto provvedimento è stato emesso a seguito delle evidenze raccolte nel corso delle indagini svolte dalla Squadra Mobile casertana, fondate prevalentemente su pedinamenti ed intercettazioni videoambientali. Le investigazioni hanno permesso di accertare che entrambi i destinatari della misura cautelare si assentavano volontariamente, per diverse ore, dal posto di lavoro durante lo svolgimento delle loro mansioni, privi di qualsivoglia autorizzazione da parte della loro direzione, con le aggravanti di aver commesso il fatto in danno di un ente pubblico e in violazione dei doveri inerenti il pubblico impiego svolto.

Il video dei pedinamenti della polizia. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev