Reggio Calabria: condannati per sequestro, i parenti minacciano di darsi fuoco

Pubblicato il 17 Dicembre 2010 11:46 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2010 11:54

Alcuni parenti di Carmelo Modafferi e dei nipoti Santo e Leo Pasquale condannati a trent’anni, assieme a Santo Glicora, perché ritenuti responsabili del sequestro di Adolfo Cartisano fotografo di Bovalino (Reggio Calabria), hanno occupato l’aula del Comune di Africo e, agitando una tanica di benzina, minacciano di darsi fuoco.

I presunti responsabili del sequestro del fotografo che morì e i cui resti sono stati trovati dopo dieci anni, si sono sempre dichiarati innocenti e hanno da tempo chiesto la revisione del processo a loro carico.