Reggio Emilia, acquisti online con carte clonate: sgominata banda composta da nigeriani

di Redazione blitz
Pubblicato il 9 giugno 2018 8:18 | Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2018 8:18
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Reggio Emilia, acquisti online con carte clonate: sgominata banda composta da nigeriani

ROMA – Acquistavano via internet gioielli e abbigliamento di alta moda per migliaia di euro utilizzando codici di carte di credito rubati a cittadini stranieri: [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] operava così un’organizzazione composta prevalentemente da cittadini nigeriani residenti nella provincia di Reggio Emilia sgominata dalla Polizia di Stato.

L’indagine nasce da una serie di segnalazioni pervenute alla Polizia Postale da parte di una nota azienda di gioielli la quale, che si era insospettita per i numerosi ordinativi, giunti sul proprio sito, da parte di improbabili acquirenti stranieri che chiedevano, tutti, di ricevere la merce nella provincia di Reggio Emilia.

Gli investigatori della Polizia Postale, appartenenti agli Uffici investigativi di Venezia e Udine, in stretta collaborazione con il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, e di Bologna, effettuavano gli accertamenti sulle carte di credito emesse e clonate in paesi stranieri, con ogni probabilità acquistate sul black-market.

Nel corso delle indagini è emerso che gli Istituti di credito di appoggio dei titoli di credito erano ubicati addirittura tra le Isole Fiji e la Turchia. Inoltre, le indagini tecniche hanno consentito di appurare che le transazioni erano state eseguite attraverso una connessione proveniente da una abitazione in provincia di Reggio Emilia, dove risiedeva una 25enne nigeriana, con precedenti per stupefacenti.

Le consegne venivano poi veicolate tutte all’indirizzo della cittadina nigeriana, segnalata per ricettazione, che fungeva da punto di raccolta e smistamento per l’organizzazione. All’interno della casa oltre a vari pacchi, appena consegnati, contenenti refurtiva per decine di migliaia di euro sono stati rinvenuti numerosi computer e supporti informatici, nonché carte di credito con i quali i malviventi effettuavano gli acquisti online e organizzavano le truffe.