Reggio Emilia, barista accoltellata: si costituisce il 34enne Hicham Boukssid

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Agosto 2019 9:26 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2019 9:32
Reggio Emilia, barista accoltellata: si costituisce il 34enne Hicham Boukssid

Hicham Boukssid, il 34enne che si è costituito (Ansa)

BOLOGNA – L’uomo ricercato per l’omicidio della barista cinese Hui ‘Stefania’ Zhou si è costituito. Nella notte fra domenica 18 agosto e lunedì 19, intorno alle 2.30, dopo più di dieci giorni di latitanza, la sua fuga è finita: il presunto killer, identificato dalla Polizia in Hicham Boukssid, 34 anni, si è presentato in una caserma dei Carabinieri di Reggio Emilia. 

La ragazza, 25 anni, era stata uccisa a coltellate nel bar in cui lavorava nella periferia di Reggio Emilia nel pomeriggio dell’8 agosto. Un omicidio che, secondo testimonianze, è avvenuto nel giro di pochi minuti. La vittima era dietro al bancone a servire alcuni clienti quando intorno alle 18 un uomo è entrato nel bar e l’ha colpita.

Pochi attimi, poi la fuga e l’aggressore ha fatto perdere le sue tracce. La ragazza è morta subito. Nelle ore successive la Questura aveva diramato un ordine di cattura in tutta Italia, inoltrato segnalazioni alle frontiere di confine e diffuso anche la foto dell’indiziato. Il movente del delitto è ancora da chiarire anche se potrebbe essersi trattato di un caso di femminicidio e non di una rapina finita male o di un regolamento di conti.

A raccontare quanto accaduto al Resto del Carlino era stato un testimone: “Ero vicino al bancone, dato che avevo appena preso da bere. Ho sentito una persona inveire all’entrata del bar. Chi era? L’assassino. È entrato con un coltello spianato, da cucina credo, sarà stato lungo trenta centimetri. Quell’uomo ha puntato dritto verso la barista. Ha urlato parole incomprensibili; mi sembrava tunisino, o marocchino: comunque nordafricano. Non ho capito niente. So solo che è andato dietro il bancone, e l’ha accoltellata per almeno sette volte. A morte. Dalla vetrata ho intravisto l’uomo, sporco di sangue, uscire, avere un momento di tentennamento e poi scappare”.

Fonte: Ansa