Reggio Emilia, calci e minacce a bimbi di 4 anni: maestra esclusa da tutti gli asili

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 agosto 2015 16:24 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2015 16:24
Reggio Emilia, calci e minacce a bimbi di 4 anni: maestra esclusa da tutti gli asili

Foto d’archivio

BOLOGNA – Maltrattamenti fisici e psicologici ai bambini di cui si doveva occupare. Questa l’accusa a carico dell’insegnante di una scuola materna comunale di Reggio Emilia. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura assieme al Gip le hanno posto poi il “divieto di accedere a tutte le scuole materne o d’infanzia o comunque denominate” della Provincia di Reggio Emilia.

La donna è gravemente indiziata di maltrattamenti consumati nell’asilo a danni di bambini di 4-5 anni. Secondo quanto hanno accertato le indagini, l’insegnante infliggeva ai bambini più irrequieti abituali sofferenze fisiche e psicologiche minacciandoli, ingiuriandoli, strattonandoli violentemente, sferrando alcuni calci ed altro ancora.

Come riporta il Corriere della Sera:

Le indagini, che hanno avuto un grosso contributo dalle riprese audio-video, hanno messo in luce i metodi educativi poco ortodossi della donna: minacciava, frequentemente, i bambini più vivaci con frasi del tipo «ti butto giù dalla finestra», «comincio a darti delle bastonate», «se arrivo lì, giuro che gli cambio i connotati», «te le butto via e non le do mai più perché te le rompo», «se tra due secondi non dormi ti prendo per un orecchio e ti butto giù dalla finestra», «te la schiaccio la mano».

Oltre alle minacce c’erano anche alcune punizioni fisiche – come appunto gli strattonamenti – usate per frenare l’irrequietezza dei piccoli. In base al provvedimento della magistratura la donna, ora, non potrà più svolgere la propria attività lavorativa. «L’operazione, nata da una segnalazione – commenta la Questura di Reggio Emilia – evidenzia il massimo impegno profuso dalla Procura della Repubblica e dalla Questura per il contrasto ai reati contro le cosiddette parti deboli, tra cui sono certamente ascrivibili i minori».