Reggio Emilia: va alla camera ardente del padre ma trova un altro defunto

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 febbraio 2014 20:59 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2014 21:00

camera-ardenteREGGIO EMILIA – Va alla camera ardente per dare l’addio a suo padre, ma nella cassa, vestito con i suoi abiti, c’è un altro defunto. Si è trattato probabilmente di un errore delle onoranze funebri, che avrebbero scambiato le salme. Si è tutto risolto con tanto di scuse alla famiglia. È successo lunedì sera all’ospedale Franchini di Montecchio, in provincia di Reggio Emilia. La figlia di un uomo di 86 anni è andata alla camera ardente del padre e ha notato con sconcerto che nella bara, vestito con gli abiti che lei aveva fornito alle onoranze funebri, c’era uno sconosciuto. Ritenendo che si fosse trattato di un errore, ha controllato nella stanza di fianco dove ha effettivamente trovato il padre che indossava i vestiti dell’altro defunto.

“In merito all’errore, la direzione dell’Ausl informa che i pazienti deceduti presso i reparti dell’ospedale, dopo il periodo di osservazione, vengono trasportati alle camere ardenti dal personale ospedaliero – precisa l’Ausl in una nota – A tutti i pazienti, al momento del ricovero, viene messo al polso il braccialetto di identificazione nel quale sono contrassegnati nome e cognome. Il braccialetto, che non viene mai rimosso dal personale ospedaliero durante il ricovero, viene tolto dal personale delle imprese di pompe funebri nella fase di preparazione della salma, che si svolge nella sala vestizione della camera ardente. L’errore che si è verificato non è pertanto responsabilità del personale sanitario dell’ospedale di Montecchio”.