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Regioni rosso scuro in Italia: Friuli, Emilia-Romagna, Veneto e Bolzano a rischio. Cosa cambierebbe

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Gennaio 2021 8:26 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2021 8:27
Regioni rosso scuro in Italia: Friuli, Emilia-Romagna, Veneto e Bolzano a rischio. Cosa cambierebbe

Regioni rosso scuro in Italia: Friuli, Emilia-Romagna, Veneto e Bolzano a rischio. Cosa cambierebbe (foto Ansa)

Dopo le Regioni gialle, arancioni e rosse ci saranno anche quelle rosso scuro, in Italia così come in altre zone d’Europa. Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Veneto, insieme alla Provincia autonoma di Bolzano, sono le tre regioni italiane con il rischio di colorarsi di rosso scuro. Se così fosse per gli abitanti ci sarà l’obbligo di test e quarantena per poter viaggiare nell’Ue.

Questo è quanto emerge da una prima simulazione sugli ultimi dati, risalenti al 17 gennaio scorso, e in base ai quali è stata disegnata la nuova mappa del contagio in Europa. Mappa mostrata in anteprima dal commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders. Se i dati del 17 gennaio fossero confermati, queste Regioni finirebbero in rosso scuro perché presentavano un numero cumulativo di casi superiore a 500 ogni 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni. Un limite oltre il quale l’Ue ha deciso di inserire la nuova colorazione per segnalare l’elevato livello di rischio contagio. Nel dettaglio, il Friuli Venezia-Giulia presentava un tasso di 768 casi ogni 100 mila abitanti, la Provincia autonomia di Bolzano 696, il Veneto 656 e l’Emilia-Romagna 528.

Regioni rosso scuro, cosa cambia?

Di fatto tra la zona rossa e quella rosso scuro non cambia molto. Tutto resta chiuso salvo negozi di prima necessità, di casa non si esce se non per andare a lavorare o per motivi di salute. Ci sono però il tampone e la quarantena obbligatoria per chi viaggia. Vediamo come funziona.

L’Italia dovrebbe richiedere a chi è in partenza da una regione rosso scuro che si tratti di uno spostamento inderogabile e che il viaggiatore si sottoponga a un test prima dell’arrivo nel Paese straniero (quindi il test va fatto alla partenza) per dimostrare che si è immuni. 

All’arrivo nel Paese

Il viaggiatore all’arrivo sarà sottoposto obbligatoriamente ad un periodo di quarantena una volta giunto a destinazione.

Al ritorno in Italia

Al ritorno in Italia invece la Commissione Europea si raccomanda che i viaggiatori facciano di nuovo un test per vedere se risultano positivi al Covid.

Regioni rosso scuro, non solo l’Italia

L’Italia è tra i Paesi Ue con alcune zone che potrebbero diventare rosso scuro. Ma come ha spiegato Didier Reynders presentando la mappa dei contagi, non c’è solo l’Italia. “Dieci-venti Paesi Ue presentano zone ad alto rischio che potrebbero passare nella categoria rosso scuro: tra questi ci sono ampie zone del Portogallo e della Spagna e alcuni territori in Italia, Francia, Germania e Paesi scandinavi”, ha detto. (Video Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).