Reliquia Wojtyla rubata: i tre fermati rimessi in libertà

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2014 21:34 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2014 21:36
Reliquia Wojtyla rubata: i tre fermati rimessi in libertà

Giovanni Paolo II (LaPresse)

L’AQUILA, 30 GEN – Dopo essere stati fermati e interrogati a lungo, i tre giovani accusati del furto sacrilego della reliquia di Giovanni Paolo II sono stati rimessi in libertà. La procura della Repubblica non ha ritenuto che vi fossero elementi sufficienti per l’arresto. Il procedimento prosegue con gli indagati liberi.

La decisione di liberare i giovani fermati è stata presa avendo i tre collaborato nell’indicazione del posto dove si sono disfatti del pezzo di stoffa con il sangue del Papa polacco, e non esistendo pericoli di fuga. Venerdì 1 febbraio le ricerche si concentreranno intorno al progetto ‘Case’ di Tempera, dove abita uno dei tre e dove hanno dichiarato di essersi liberati della reliquia. Intanto il procuratore della Repubblica dell’Aquila, Fausto Cardella, si è complimentato con il questore Vittorio Rizzi per il brillante esito dell’attività info-investigativa che ha portato in tarda mattinata a ritrovare il crocefisso e la teca che conteneva la reliquia di Papa Giovanni Paolo II, custoditi presso il santuario di San Pietro della Ienca.

“Un così significativo risultato – ha detto il procuratore – si deve all’ottimo lavoro degli investigatori della squadra Mobile aquilana, e al coordinamento informativo tra gli organi investigativi impegnati nelle indagini”.

Per Cardella,

“la riuscita dell’operazione è la conferma della sintonia che c’è all’Aquila tra la Magistratura e i Servizi di polizia giudiziaria, e devo complimentarmi con il sostituto procuratore David Mancini per l’ottimo lavoro di coordinamento delle indagini che hanno consentito alla Polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri di fare piena luce sui fatti”.