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Tangenti Sesto. Architetto arrestato per concussione. Il Gip archivia: “Accusa infondata”

Tangenti Sesto. Architetto Sarno arrestato: accusa di concussione

Tangenti Sesto. Architetto Sarno arrestato: accusa di concussione

MILANO – L’accusa contro l’architetto Renato Sarno, che aveva portato al suo arresto,  è stata dichiarata “infondata”, in data  29.05.2017, dal GIP del Tribunale di Milano. Il magistrato ha disposto la chiusura definitiva del procedimento a carico dell’architetto Sarno Renato e della Società di Ingegneria Renato Sarno Group srl (RSG)  per “infondatezza della notizia di reato” . 

Sarno era stato arrestato nel 2012,  nell’ambito dell’inchiesta sul sistema di tangenti a Sesto San Giovanni. L’accusa nell’ordinanza firmata dal Gip di Monza Anna Magelli era di concussione.

Nell’ambito dell’inchiesta su Sarno era indagato anche Marco Bertoli, ex direttore generale del Comune di Sesto, con l’accusa di concorso in concussione.

Il filone d’inchiesta è lo stesso che vede indagato Filippo Penati, ex vicepresidente del Consiglio regionale Pd, che non sarebbe comunque coinvolto nella vicenda che ha portato all’arresto di Sarno.

L’architetto Sarno e Bertoli, secondo gli inquirenti, avrebbero indotto l’immobiliarista Edoardo Caltagirone a stipulare un contratto di consulenza per 1 milione di euro per l’area industriale dismessa ex Falck, ottenendo come ‘anticipazione’ 367 mila euro in assenza di prestazioni professionali. I fatti sarebbero avvenuti a partire dal 21 ottobre 2009. Il pagamento, secondo l’accusa, sarebbe stato destinato a favorire progetti edilizi in Comune.

Ora invece il Gip ha chiuso la vicenda giudiziaria e ha disposto la chiusura definitiva del procedimento a carico dell’architetto Sarno Renato e della Società di Ingegneria Renato Sarno Group srl (RSG)  per “infondatezza della notizia di reato” .

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