Renzo Bossi: “Addio politica, mi occupo di animali”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2015 16:11 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2015 16:11
Renzo Bossi: "Addio politica, mi occupo di animali"

Renzo Bossi: “Addio politica, mi occupo di animali”

MILANO – “Non penso alla politica e non la seguo più: gestire un’azienda agricola è un lavoro impegnativo, gli animali vanno seguiti sette giorni su sette”. Lo ha spiegato Renzo Bossi, figlio del fondatore della Lega Nord Umberto Bossi, prima di entrare in aula a Milano per assistere all’udienza del processo che lo vede imputato assieme al padre e all’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito per appropriazione indebita per le presunte spese personali con i fondi della Lega Nord.

“Ho iniziato nel 2012 l’avventura nell’azienda agricola con mio fratello – ha raccontato -. Si tratta di una bella avventura che stiamo portando avanti con tanta forza, legata alla natura, al territorio e alle nostre tradizioni”. In seguito all’inchiesta che travolse la Lega Nord, infatti, Renzo Bossi, all’epoca consigliere regionale in Lombardia, si ritirò dalla politica. Ora gestisce un’azienda agricola a Brenta, nel Varesotto, a pochi chilometri da Gemonio, dove vive la famiglia Bossi.

Le spese non sono state pagate dalla Lega ma da me personalmente, ho depositato tutti i documenti che lo provano”, ha detto Bossi jr. “Sto ancora pagando alcune multe e alcune cartelle esattoriali – ha proseguito – nell’elenco di spese non ci sono le prove che il pagamento sia stato fatto dalla Lega. Ho rateizzato con Equitalia alcune multe – ha concluso – non potevano essere state pagate dalla Lega”. Renzo Bossi ha sostenuto che il suo “è un caso diverso” rispetto a quello del fratello Riccardo (sotto processo con rito abbreviato per gli stessi episodi). Riccardo, ieri, ha spiegato che all’epoca era convinto di aver pagato alcune spese contestate dall’accusa con “soldi di famiglia”, non della Lega.

“Non penso alla politica e non la seguo più: gestire un’azienda agricola è un lavoro impegnativo, gli animali vanno seguiti sette giorni su sette. Ho iniziato nel 2012 l’avventura nell’azienda agricola con mio fratello – ha raccontato -. Si tratta di una bella avventura che stiamo portando avanti con tanta forza, legata alla natura, al territorio e alle nostre tradizioni”.