Responsabilità civile magistrati, pagato solo 9 volte in 10 anni. Ecco quando

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Febbraio 2015 13:13 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2015 13:33
Responsabilità civile dei magistrati, negli ultimi 10 anni 9 errori. Ecco quali

Responsabilità civile dei magistrati, negli ultimi 10 anni 9 errori. Ecco quali

ROMA – Giustizia amministrata male: ecco gli errori di magistrati e giudici degli ultimi tempi. Nove errori in dieci anni, spiega Silvia Barocci sul Messaggero. Nove errori per i quali lo Stato ha sborsato circa 54mila euro l’anno. Adesso, con l’eliminazione del filtro ai ricorsi presentati dai cittadini contro lo Stato prevista dalla legge Buemi voluta dal governo Renzi, la spesa potrebbe lievitare, fino a decuplicarsi: 540mila euro l’anno, secondo Barocci.

Scrive il Messaggero:

“Se il “quantum” dei futuri ricorsi sarà oggetto di monitoraggio del Csm, resta il dato storico dei nove casi. Che vanno raccontati con una premessa: nessuna azione di rivalsa dello Stato sul magistrato è stata definitiva. Perché anche i procedimenti di responsabilità in sede civile hanno tre gradi di giudizio e una condanna può essere ribaltata. È accaduto ad una società srl alla quale un pm e un magistrato di Grosseto avevano sequestrato nel lontano 1998 un’intera tenuta agricola nel parco dell’Uccellina per reati ambientali.

Un sequestro “non pertinente” al reato, aveva deciso il Tribunale civile di Genova condannando lo Stato, nel 2005, a risarcire a favore della società circa 500mila euro. Ma la Corte di Appello prima e la Cassazione poi hanno annullato la decisione di primo grado, col risultato che la Presidenza del Consiglio ha intimato agli ex soci della società (che nel frattempo aveva cessato l’attività) di restituire le somme versate.

Che dire poi del paradosso del giudice di Fermo la cui compagnia assicuratrice aveva versato 21 mila euro allo Stato a fronte dei 74mila stabiliti per colpa grave? Quel magistrato, stando a una sentenza del 2005 del Tribunale civile di Perugia, nel lontano 1989 emise un provvedimento esecutivo immobiliare non tenendo conto che il creditore aveva rinunciato all’esecuzione. Non fu pertanto possibile vendere all’asta gli immobili pignorati. La Corte di Appello e la Cassazione hanno però escluso che il magistrato in questione abbia agito per colpa grave e la somma (con gli interessi per un totale di 28mila euro) è stata risarcita.

C’è poi il caso di un omicidio-suicidio che, secondo la domanda di risarcimento accolta, avrebbe potuto essere evitato:

“Chissà se accadrà altrettanto in un’azione di rivalsa pendente nei confronti di un magistrato di Termini Imerese che, nel 2002, non tenne in conto di prove una serie di lettere acquisite dai carabinieri che avrebbero potuto evitare un omicidio-suicidio. I familiari della donna uccisa hanno fatto ricorso per responsabilità civile e il Tribunale di Caltanissetta, nel 2009, ha condannato lo Stato al risarcimento di circa 95mila euro”.