Anche il magistrato che sbaglia deve pagare. Governo battuto alla Camera

Pubblicato il 2 Febbraio 2012 13:31 | Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio 2012 14:09

ROMA  – Anche il magistrato che sbaglia deve pagare, chi subisce un danno può rivalersi sulla toga oltre che sullo Stato. Il governo è stato battuto alla Camera dei deputati, che ha dato il via libera alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati.

L’Aula di Montecitorio ha approvato un emendamento in questo senso del leghista Gianluca Pini alla legge comunitaria. I voti a favore sono stati 264, 211 i contrari. Un deputato si è astenuto. Il voto e’ stato segreto, ma le reazioni dopo l’ok hanno dimostrato che il Pdl ha detto sì alla nuova norma per i giudici, nonostante, secondo il Pd avesse promesso che avrebbe votato no.

Il governo, che aveva espresso parere contrario, è stato battuto sull’emendamento del leghista Gianluca Pini che prevede la responsabilità civile dei magistrati. L’emendamento prevede, in particolare, che ”chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento” di un magistrato ”in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia”, possa rivalersi facendo causa allo Stato e al magistrato per ottenere un risarcimento dei danni. A pagare sarà dunque la toga. Ovviamente, il testo deve ancora avere l’ok del Senato.

L’emendamento leghista sulla responsabilità delle toghe, spiega il relatore Gianluca Pini nella sua motivazione, ”e’ volto a dare attuazione ai rilievi mossi dalla Commissione Europea nei confronti dell’Italia con un ricorso presentato alla Corte di Giustizia nell’ambito di una procedura di infrazione del 2009” richiamando una sentenza della stessa Corte del 13 giugno 2006.

L’EMENDAMENTO PINI In sostanza, Pini, nel documento con il quale spiega la sua proposta di modifica, sostiene che ci sia una bella differenza tra il diritto comunitario e quello italiano sulla responsabilità del magistrato. Secondo le norme Ue, infatti, la responsabilità delle toghe è molto più ampia. Mentre quella italiana è ristretta, secondo la legge n.117 del 1988, ai soli casi di “dolo e colpa grave”. Così Pini propone di ‘allargare’ le maglie facendo in modo che anche i magistrati italiani rispondano per ogni “violazione manifesta del diritto”.

LE REAZIONI “L’Aula di Montecitorio ha detto ‘no’ alla ‘melina’ che c’è stata finora sul tema della responsabilità civile dei magistrati”, così il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia della Camera Enrico Costa ha commentato l’ok alla norma.

Dura la reazione del Partito democratico: ”E’ un vecchio trucco, il PdL aveva annunciato che votava no ed invece ha votato si’. E’ inaccettabile”. Cosi’ il segretario Pd Pier Luigi Bersani. “Il governo aveva avuto un impegno da parte del PdL che avrebbe votato contro l’emendamento ma con il voto segreto è successo esattamente il contrario”. Lo sottolinea il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, commentando l’esito del voto dell’aula di Montecitorio sull’emendamento della Lega Nord per la responsabilita’ civile dei magistrati. Un voto che, ha aggiunto, ”avrà conseguenze”.

Il leader Udc Pierferdinando Casini ha detto: ”E’ una cosa giusta messa nel posto sbagliato. Non era questa la sede” per affrontare questo argomento.