Rettifica: Sari usato contro i ladri a Brescia. Ma quello nella foto non era uno di loro

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 ottobre 2018 14:29 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2018 21:40
adri arrestati grazie al riconoscimento facciale. Primo caso di Sari a Brescia. Rettifica

Rettifica. Sari usato contro i ladri a Brescia. Ma quello nella foto non era uno di loro

ROMA – In merito all’articolo pubblicato su BlitzQuotidiano in data 8 settembre 2018 con il titolo “Ladri arrestati grazie al riconoscimento facciale. Primo caso di Sari a Brescia” si precisa che l’uomo che era raffigurato nella foto, fermo immagine di un video pubblicato dalla Polizia di Stato in merito all’introduzione del nuovo sistema di riconoscimento facciale (e non al fatto di cronaca a esso associato), non è il ladro di cui si parla nell’articolo stesso. Pertanto ci scusiamo con il signor Federico Libra, intendendo specificare che il suddetto nulla ha a che vedere con la notizia cui lo avevamo erroneamente associato.

L’articolo si riferiva all’utilizzo, da parte della polizia giudiziaria, di un nuovo strumento, denominato ‘Sari‘ (Sistema automatico di riconoscimento immagini), un software introdotto nel dicembre del 2017 e testato nel 2018.

Lavorando in connessione con la banca dati ‘Afis’ delle forze dell’ordine, Sari permette di ottenere una risposta anche in meno di un minuto, ma soprattutto lo può fare partendo da una foto, mentre fino ad ora dovevano essere descritte a parole nella ricerca informatizzata del vecchio sistema, l’Ssa, le caratteristiche anagrafiche o fisiche. E soprattutto può essere usato direttamente dagli agenti senza ricorrere agli uffici scientifici.

In quell’articolo ci si riferiva al fatto che proprio grazie al Sari erano stati arrestati a Brescia due ladri di appartamento. Ma l’uomo nella foto non era uno di loro.