Ricatto a premier: Laudati, chiesta ispezione a ministro

Pubblicato il 3 Settembre 2011 20:10 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2011 20:10

BARI, 3 SET – ''Ho chiesto al Signor Ministro della Giustizia di disporre un'ispezione immediata sull'indagine in questione e sul mio operato''. Lo annuncia il procuratore di Bari, Antonio Laudati, in una lettera in cui fornisce precisazioni in merito alle affermazioni fatte da Gianpaolo Tarantini nel corso di conversazioni telefoniche con Valter Lavitola in cui gli viene attribuita, tra l'altro, la volonta' di ritardare la chiusura della inchiesta sulle escort che l'imprenditore barese porto' a palazzo Grazioli dal premier.

''Pur essendo assolutamente tranquillo per tutto quel che riguarda ogni singolo mio comportamento – prosegue Laudati nella lettera inviata ai giornali – ritengo che un Procuratore se indagato non possa continuare a svolgere il suo ruolo con la serenità e il dovuto prestigio che deve caratterizzare la sua funzione''. ''Per questo – aggiunge – mi dichiaro a completa disposizione delle Procure di Napoli e di Lecce ed auspico che in tempi brevi possano essere compiuti tutti gli accertamenti necessari''.

''Se alla fine degli accertamenti penali e amministrativi una sola ombra dovesse emergere sul mio operato – prosegue la nota – mi impegno a richiedere immediatamente al Csm di essere destinato ad un altro incarico''. ''Infine – conclude – vorrei assicurare i cittadini, soprattutto quelli del Distretto di Bari, che ho sempre svolto le mie funzioni nel più scrupoloso rispetto della legge e senza mai nessun tipo condizionamento e mi onoro di essere il Procuratore di un territorio che vorrei continuare a servire 'senza timori e senza speranze'''