Sexy ricatto a dipendente incinta per farla licenziare? Tre a processo a Treviso

Pubblicato il 20 settembre 2012 17:57 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2012 17:57

TREVISO – Due imprenditori e un investigatore privato sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di aver minacciato una dipendente di 35 anni incinta, per farla licenziare. Secondo la procura i tre, con ruoli e responsabilità diversificate, avrebbero fatto pressioni sulla ragazza minacciandola di inviare al marito foto e filmati compromettenti.

Ma lei invece di intimidirsi sarebbe andata dai carabinieri e avrebbe denunciato gli ex titolari e l’investigatore privato. Gli avvocati di questi ultimi però raccontano una storia diversa: “Il detective non c’entra e ci sono delle registrazioni a testimoniarlo – dicono – Qui siamo di fronte a una controversia prettamente civilistica, da giudice del lavoro che è stata fatta diventare penale. Tutto nasce da un contratto a tempo determinato diventato, dopo due rinnovi, a tempo indeterminato”.

E aggiungono: “Dopo 24 ore dall’ultimo rinnovo la dipendente ha chiesto di stare a casa perché era incinta. A quel punto la ditta ha ingaggiato il detective che, amico di famiglia della donna che doveva pedinare, ha cercato di dare una mano per appianare la controversia. Ma così è finito sul banco degli imputati, ma è estraneo a qualsivoglia condotta estorsiva”.