Riccardo Magherini, il padre Guido: “Venderò tutto per dare giustizia a mio figlio”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 novembre 2018 0:12 | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2018 0:13
Riccardo Magherini, il padre Guido: “Venderò tutto per dare giustizia a mio figlio”

Riccardo Magherini, il padre Guido: “Venderò tutto per dare giustizia a mio figlio” (Foto Ansa)

FIRENZE  – “Ho qualche bene, e venderò tutto per dare giustizia a Riccardo”: a parlare così a Lady Radio è Guido Magherini, padre di Riccardo Magherini, all’indomani della sentenza di assoluzione in Corte di Cassazione per i tre carabinieri accusati dell’omicidio colposo del figlio quarantenne, morto durante un arresto.

“Oggi è una giornataccia – ha detto Guido Magherini – ci dobbiamo ancora riprendere, perché a tutto potevamo pensare fuorché ad una assoluzione così piena dei carabinieri. Vogliamo conoscere al più presto le motivazioni. Avrò bisogno di un paio di giorni per ricaricarmi e poi andremo avanti”.

“Noi famiglia Magherini, che abbiamo qualche bene, finiremo tutto per dimostrare che Riccardo è stato ucciso. Oltre non posso dire, perché altrimenti mi arresterebbero”, ha detto ancora il padre di Riccardo che ha poi parlato della solidarietà ricevuta in queste ore: “Una delle cose più belle è che tutta la città è con noi, la gente è con noi e questo ci dà una grande forza per andare avanti”. 

Con l’avvocato Fabio Anselmo, ha aggiunto, “stiamo pensando cosa fare per far capire bene, a tutti, cosa abbiamo dentro, e anche per decidere come andare avanti. Non ci fermiamo”. I giudici “hanno fatto una cosa nuova, hanno fatto un salto triplo. Dobbiamo per forza leggere le motivazioni”, aggiunge Magherini riferendosi al fatto che i giudici della Cassazione non hanno rimandato al tribunale o alla corte d’appello il procedimento.

Anche l’avvocato Anselmo, che ha già difeso anche le famiglie di Federico Aldrovandi e di Stefano Cucchi, non si arrende: “Quel che posso dire è che la vicenda giudiziaria non è da considerarsi chiusa. Attendiamo le motivazioni. Di più non dico”.

L’avvocato si stringe al padre e al fratello di Magherini: “Una famiglia distrutta – scrive il legale in un post su Facebook -. Quel video terribile che documenta la morte di Riccardo stretto al suolo mentre urla invano chiedendo aiuto. Quei calci ripetuti riferiti da 14 testimoni. La lesione al fegato. Due condanne pronunciate dai Giudici di primo e secondo grado improvvisamente annullate dalla Cassazione senza rinvio ‘perchè il fatto non costituisce reato'”. “È un momento difficilissimo – aggiunge – ma se vogliamo essere vicini ed aiutarli non abbandoniamo la strada della civile indignazione”.