Riciclaggio, Di Girolamo: “Da Mokbel pugni e minacce”

Pubblicato il 8 Settembre 2010 20:41 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2010 20:44
di girolamo

Nicola Di Girolamo

Dallo scontro verbale alle mani: l’ex senatore del Pdl, Nicola De Girolamo, accusa l’imprenditore Gennaro Mokbel.

”Nei miei confronti Mokbel è stato minaccioso e intimidatorio fino ad arrivare quasi sul punto di aggredirmi; anzi ricordo che nell’ultimo periodo, all’Antico circolo del tiro al volo, Mokbel mi ha aggredito colpendomi con tre o quattro pugni al torace”.

Di Girolamo, agli arresti dal febbraio scorso, è coinvolto nell’inchiesta su un presunto maxi riciclaggio di due miliardi di euro di cui l’imprenditore Mokbel, secondo quanto accertato dai magistrati di Roma, sarebbe una delle “menti”.

L’ex senatore del Pdl nel corso dell’interrogatorio svolto il 23 marzo davanti ai magistrati romani ha raccontato la sua verità. “Spesso ero minacciato anche di conseguenze nei confronti dei miei familiari e in particolare dei miei figli”. Per Di Girolamo ”il motivo dello scontro con Mokbel derivava dal fatto che mi ero, a suo dire, scollato dal suo entourage e avevo iniziato a rivendicare una mia autonomia. In realta’ mi veniva rimproverato di non ‘occuparmi’ del gruppo”.

Poi ancora: ”Ad un certo punto Mokbel, voleva dare la sensazione di poter dominare tutte le persone che gli ruotavano intorno, compresi gli inglesi, Focarelli e tutti gli altri. Lui riteneva di ‘essere il capo assoluto’ perché era consapevole di avere a disposizione la struttura di uomini e mezzi indispensabile per la realizzazione delle operazioni illecite”. Rispetto ai suoi rapporti con l’imprenditore, che secondo chi indaga era uno dei principali organizzatori dell’associazione per delinquere, Di Girolamo sottolinea: “Mokbel era in grado di rapportarsi nei confronti di ciascuno evidenziando una superiorità che gli derivava dalla forza economica finanziaria, dai rapporti interfamiliari, dalla capacità di intimidire derivante dai suoi rapporti con persone dall’aspetto ‘poco raccomandabile’ e con suoi presunti rapporti con i servizi segreti”.

Il verbale dell’atto istruttorio è presente negli atti depositati in vista del processo con rito immediato che inizierà il 2 novembre prossimo.