Riciclaggio: Guarguaglini ascoltato dai pm di Roma

Pubblicato il 12 luglio 2010 20:42 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2010 21:05

E’ stato ascoltato per oltre due ore dai magistrati di Roma il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini.

Il numero uno di Finmeccanica è comparso davanti ai pm di Roma in qualità di persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta su un presunto riciclaggio di due miliardi di euro.

In particolare Guarguaglini è stato ascoltato sulla vicenda legata alla società Digint per la quale nei giorni scorsi è finito in carcere un consulente di Finmeccanica, Lorenzo Cola.

Il numero uno di Finmeccanica avrebbe risposto a tutte le domande ribadendo, tra l’altro, di non aver mai incontrato o conosciuto Gennaro Mokbel, e che la Digint non è una “scatola vuota” ma una società con qualche decina di addetti che opera nel campo della sicurezza dei sistemi informatici e che non è mai stata usata per la creazione di fondi neri.

In base alla ricostruzione offerta da Guarguaglini ai magistrati capitolini, l’attività di acquisizione di quote di Mokbel o di altri ha riguardato la Financial Lincoln Sa, di cui Finmeccanica non aveva alcuna visibilità. Il gruppo capeggiato da Mokbel, secondo quanto detto dal numero uno di Finmeccanica non è entrato direttamente in Digint, ma si è servito dell’altra partecipata, che comprendeva altri soci.

Il presidente Guarguaglini ha poi ribadito che l’ex consulente di Finmeccanica Lorenzo Cola è stato un consulente per conto di Ernst & Young, e in questa veste ha collaborato con Fimeccanica. Cola avrebbe seguito l’acquisto di un’importante società della difesa negli Usa nel 2008 e sarebbe entrato nelle trattative con la Libia, per forniture nell’industria militare e civile. L’accusa nei confronti di Cola è di concorso in riciclaggio.