Ricostruzione L’Aquila, Massimo Cialente: “Mi sento tradito, sto malissimo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2014 9:37 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2014 9:37
Il sindaco Massimo Cialente (foto LaPresse)

Il sindaco Massimo Cialente (foto LaPresse)

L’AQUILA – Sta “malissimo” e si sente “tradito”. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente,  subito dopo l’operazione che ha portato agli arresti e alle perquisizioni per gli appalti post-terremoto, ha convocato una riunione della Giunta comunale ”per cercare di capire, analizzare fatti, ed assumere le decisioni conseguenti”.

”Sto malissimo, mi sento tradito, perché ho sempre raccomandato a tutti la massima trasparenza e il rispetto della legge”, ha spiegato il sindaco.

”Avevo nominato Placidi – ha proseguito Cialente – per le sue capacità tecniche perché in quei drammatici momenti mi serviva un tecnico ed ho scelto lui in quanto direttore generale del Consorzio beni culturali, istituzione della quale il Comune é il maggiore azionista, ed ho pensato che fosse il tecnico più bravo. In riferimento a Tancredi avevo pensato a lui come consigliere comunale di opposizione, la sua delega é stata mantenuta per soli due giorni in seguito alla levata di scudi in seno alla maggioranza. Poi Tancredi si dimise perché mi disse che voleva lavorare nella ricostruzione come agente per la ricerca di appalti. Sibilla é una sua collaboratrice, gli altri non li conosco”.

Per ora Cialente non ha fatto nessun commento sulla posizione del vicesindaco Roberto Riga (Api) che risulta tra gli indagati.