Rifiuti a Roma, lettera dei presidi al sindaco Raggi: “Scuole rischiano di non riaprire”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 gennaio 2019 11:52 | Ultimo aggiornamento: 5 gennaio 2019 13:23
Rifiuti Roma, presidi alla Raggi: Non possiamo riaprire le scuole

Rifiuti a Roma, presidi al sindaco Raggi: “Scuole rischiano di non riaprire” (Foto Ansa)

ROMA – La riapertura delle scuole a Roma dopo le vacanze di Natale è a rischio per l’emergenza rifiuti. L’immondizia abbonda dopo le feste davanti alle scuole primarie e dell’infanzia, con un rischio igienico e sanitario che non può essere sottovalutato. Per questo motivo i presidi hanno inviato una lettera al Campidoglio indirizzata al sindaco Virginia Raggi annunciando che se non saranno rimossi i rifiuti dai cassonetti davanti alle scuole, si rischia la chiusura degli istituto.

Mario Rusconi, presidente dell’associazione nazionale presidi, lancia l’allarme in una lettera sottolineando che il “grave problema” dei rifiuti nella Capitale “investe il tema sanitario, che potrebbe comportare in alcuni casi anche la chiusura delle scuole, soprattutto quelle dell’infanzia ed elementari la cui popolazione è composta da bambini molto piccoli, qualora non fosse tempestivamente risolto”. L’abbondanza di immondizia richiama infatti i topi, mettendo a rischio soprattutto gli alunni di materne ed elementari. L’appello dei presidi appare disperato: “Ripulite i marciapiedi attorno agli ingressi dei nostri istituti, altrimenti il 7 gennaio resteremo chiusi e i ragazzi non potranno entrare in classe”. 

Un problema per il sindaco Raggi, già alle prese non solo coi disagi di Ama ma anche con i disservizi derivanti dall’incendio che l’11 dicembre ha devastato il Tmb Salario. Intanto Luigi Di Maio si dice pronto a dare il massimo supporto alla Regione Lazio e alla Città di Roma: “È chiaro che con l’incendio di uno degli impianti fondamentalisi è messo la città in ginocchio però so che Regione, Comune e ministero dell’Ambiente stanno collaborando per trovare una soluzione temporanea all’incendio che ha messo fuori combattimento un impianto”.

Intanto il Campidoglio ha annunciato che la Raggi ha ultimato un dossier da consegnare alla Procura nell’ambito dell’inchiesta sul rogo del Tmb Salario e sull’assenteismo in Ama: “La sindaca di Roma Virginia Raggi sta ultimando un dossier da consegnare alla Procura sull’azienda romana di raccolta della spazzatura, sull’incendio all’impianto di trattamento dei rifiuti (il Tmb Salario, ndr) andato in fiamme lo scorso 11 dicembre, sull’intero ciclo regionale dei rifiuti e sugli oltre 300 cassonetti incendiati nel 2018, di cui 70 soltanto a dicembre”. 

Parallelamente, anche alcuni consiglieri comunali del M5S avrebbero chiesto all’Ama di controllare i numeri del personale in servizio durante le festività.
La gestione dei rifiuti di Roma, già storicamente problematica vista la carenza di impianti, è stata complicata ancor più dal maxi rogo del Tmb Salario agli inizi di dicembre. L’impianto, di proprietà dell’Ama, trattava quasi un quarto degli indifferenziati della città. Immondizia che dopo l’incendio è stati inviata in altri impianti nel Lazio, allungando però la ‘filiera’.