Rifiuti urbani/ Solo 27 Comuni rispettano la legge, tutti gli altri sotto la soglia, il Sud sotto terra

Pubblicato il 11 Agosto 2009 15:49 | Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2009 16:07

MI070108CRO_0009Ricicliamo poco e non ricicliamo tutti. Ma almeno ricicliamo rifiuti un po’ di più di prima e ne mandiamo in discarica un po’ meno di prima, anche se la discarica resta la scelta peggiore e più praticata. Quasi tutti i Comuni restano sotto la soglia di legge che dovrebbe essere  ma di fatto non è obbligatoria quanto a riciclaggio. Quasi tutti sotto soglia e il Sud addirittura sotto terra.

È stato reso noto il rapporto dell’Istat sugli “indicatori ambientali urbani;” i dati riguardano le città italiane e il loro livello di compatibilità ambientale. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, nei comuni italiani vi è stata una crescita complessiva che ha interessato tutte le aree geografiche italiane sud compreso: +3,3 nel Sud, +2,8 nel Nord e +2,7 nel Centro. Il livello dal 2000 è sempre crescente: nel 2008, la percentuale di differenziata a livello nazionale risulta pari al 28,5%, 3 punti in più rispetto al 2007.

Per quanto riguarda i singoli capoluoghi di provincia, l’oscar è andato a Verbania che nel 2008 ha raggiunto il 73, 5% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti.  Tra tutti i comuni italiani, ci sono casi clamorosi come Salerno, che è passata dall’8% al 48,9%. Tra i comuni che hanno avuto incrementi superiori al 10% ci sono Pordenone (+16,7), Biella (+15,1) e Avellino (+12,1). La soglia del 45% prevista dalla legge è stata superata solo da 27 comuni: tra questi, ci sono Novara e Asti (oltre il 60%), Belluno, Rovigo, Lecco, Gorizia, Trento, Treviso, Biella, Alessandria, Bergamo (oltre il 50%), Varese, Salerno, Reggio Emilia, Vicenza, Piacenza, Forlì, Ravenna, Udine, Sondrio, Pordenone, Lucca e Cuneo.

Se al nord la percentuale di raccolta differenziata mediamente si attesta intorno al 39,9%, nel centro scende al 25,5%, mentre nei comuni del Mezzogiorno e delle isole si attesta al 14,5%.

E veniamo infine ai comuni “maglia nera”: questi sono tutti comuni  che appartengono geograficamente al sud o alle isole. Messina si ferma al 3,1%, Iglesias al 3,8%, Palermo al 4,6%, Isernia al 5,3%, mentre Enna si ferma al 5,4%. Napoli, malgrado le emergenze sui rifiuti di questi ultimi anni, ha un dato in media simile a quello dei capoluoghi del sud, il 14,5%.