Rimini, auto non si ferma all’alt della polizia: inseguimento e sparatoria

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 giugno 2019 18:06 | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2019 19:26
Rimini, auto non si ferma allo stop della polizia: inseguimento e sparatoria

Rimini, auto non si ferma allo stop della polizia: inseguimento e sparatoria (Foto Ansa)

RIMINI – Inseguimento con sparatoria a Rimini sabato pomeriggio dopo che un’auto, una Lancia Y10, non si è fermata all’alt della polizia ad un posto di controllo. Gli agenti di una pattuglia della polizia stradale hanno inseguito la macchina e, dopo aver sparato dei colpi di pistola, sono riusciti a fermarla.

Nessuno è rimasto ferito, né i poliziotti né il conducente dell’auto, nonostante un colpo abbia infranto il lunotto della vettura che si era lanciata in fuga. 

L’inseguimento è avvenuto intorno alle 15 di sabato primo giugno in via Tonale a Rimini, all’altezza della rotonda tra la via Emilia e la Statale Adriatica. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia scientifica della Questura di Rimini e il dirigente della polizia stradale.

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E’ stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale il giovane che era alla guida dell’auto che non è fermato all’alt di un posto di controllo della polizia stradale: un agente gli ha sparato quattro colpi di pistola, mandando in frantumi il lunotto della sua Y10.

L’automobilista è un 28enne di Rimini che, alla guida della sua auto, intorno alle 14:30 stava percorrendo, via Tonale, una strada secondaria a doppio senso che collega la Fiera di Rimini al centro storico e zona mare. Quando il poliziotto ha alzato la paletta dell’alt non ha frenato, ma ha proseguito urtando con l’auto il braccio del poliziotto. L’agente ha quindi preso la pistola e ha sparato quattro colpi che hanno frantumato il lunotto della vettura.

Dopo 500 metri, la pattuglia della stradale ha raggiunto il giovane che ha dichiarato di non essersi fermato perché aveva fretta di raggiungere la fidanzata. Sull’accaduto sta indagando la polizia stradale con il supporto della squadra mobile e della scientifica della Questura di Rimini. L’auto è sotto sequestro per ulteriori accertamenti. 

Cinque anni fa, nel settembre del 2014, un giovane di 17 anni, Davide Bifolco, rimase ucciso da un colpo sparato da un carabiniere dopo che lui e i due ragazzi con i quali viaggiava in sella ad uno scooter non si erano fermati ad un posto di blocco. 

Per quell’omicidio a Napoli ci furono grandi proteste, con gli abitanti del quartiere in cui era avvenuto l’inseguimento, il quartiere Traiano, che hanno preso di mira le auto della polizia danneggiandole. 

Il carabiniere che sparò, Gianni Macchiarolo, al processo d’appello per l’omicidio del ragazzo ha ottenuto uno sconto di pena, con la riduzione della condanna disposta in primo grado a due anni con la pena sospesa. Cancellati i precedenti 4 anni e 4 mesi. (Fonte: Ansa)