Rimini, rimane bloccata nel traffico e partorisce in ambulanza

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2019 12:09 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2019 12:12
Rimini, rimane bloccata nel traffico e partorisce in ambulanza

(Ansa)

RIMINI – Rimane bloccata nel traffico ed è costretta a partorire sull’ambulanza arrivata sul posto. E’ accaduto ad una donna di 31 anni di Rimini. La donna, Corinne Sergio, in preda alle contrazioni, stava andando in auto in ospedale, accompagnata dal marito, quando i due sono rimasti bloccati nel traffico cittadino. 

“L’ambulanza è arrivata subito”, ha raccontato la neo mamma. Il bimbo aveva fretta di nascere e così il personale sanitario ha deciso per il parto sul posto. “Ero spaventata – ha poi raccontato la giovane neo-mamma, Corinne – ma grazie alla preparazione, professionalità e sangue freddo del personale si è evitata qualsiasi conseguenza. Sento di dover ringraziare tutto il reparto di ostetricia dell’ospedale di Rimini”, ha aggiunto.

La donna ha affidato il racconto dell’accaduto alla pagina Facebook Sei di Viserba se…: “Sento di dover fare un ringraziamento speciale a tutto il reparto di ostetricia dell’ospedale di Rimini, in particolare al dottor Meloni che è riuscito ad evitarmi un cesareo, grazie ad un rivolgimento andato a buon fine 3 giorni prima del parto. Grazie ad una infermiera del 118 Donatella Gorini (non so se leggerai, ma rimarrai x sempre nei miei ricordi) che ha fatto nascere il mio piccolo bimbo. Ero spaventata, in macchina con mio marito, bloccata in mezzo al traffico della statale, i dolori sempre più forti e la consapevolezza che il momento fosse arrivato. La paura, la chiamata al 118 da via Flaminia… l’ambulanza è arrivata subito, l’infermiera preparata ad assistermi durante il parto, così veloce e intenso. Grazie alla sua preparazione, professionalità e sangue freddo, ha “salvato” me e il mio bimbo e ha evitato qualsiasi conseguenza. Ecco non va sempre tutto bene, ma quando le cose funzionano, e un team insieme riesce a farti stare bene e a garantirti il bene più prezioso, la salute, bisogna dirlo. E io mi sento di ringraziare tutti quelli che ci hanno assistito e hanno fatto di tutto perché stessimo bene”. (Fonti: Ansa, Facebook)