Rimini, moglie e figlia segregate in casa per anni. Le diceva: “Gli italiani sono tutti infedeli”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 luglio 2018 10:24 | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2018 10:25
Rimini, chiude la moglie in casa per anni: denunciato

Rimini, moglie e figlia segregate in casa per anni. Le diceva: “Gli italiani sono tutti infedeli”

RIMINI – Una donna è stata segregata in casa insieme alla figlia di pochi mesi dal marito a Rimini. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Per sei anni la donna, 34 anni e di origine tunisina, ha sentito il marito ripetere: “Gli italiani sono tutti infedeli”. Questa la ragione per cui l’uomo, un tunisino di 38 anni, impediva alla moglie di uscire e l’ha rinchiusa in un locale al piano terra e senza finestre. Dopo anni di maltrattamenti e percosse, la moglie è riuscita però a chiamare i carabinieri e a chiedere aiuto e i militari hanno restituito la libertà a lei e alla figlia.

Il tunisino, che non lavora e quei pochi soldi che ha li spende alle slot machine, non riuscirebbe a garantire neanche la minima sussistenza a moglie e figlia. L’uomo è stato quindi denunciato, mentre la moglie e la bimba sono state trasferite in una casa protetta. Il Secolo XIX scrive:

“Quando ha visto i militari la 34enne ha trovato il coraggio di denunciare il coniuge: al telefono si era limitata a gridare, chiedendo aiuto. La pattuglia l’ha trova in un locale senza finestre né prese d’aria, chiuso con una serranda elettrica che l’uomo aveva appena rotto furioso perché la moglie si rifiutava di aprirgli. La porta non funzionava più: i militari si sono fatti strada a calci e hanno liberato la donna e la ragazzina. La donna ha raccontato loro che da sei anni, dopo l’arrivo in Italia, il marito le negava la possibilità di socializzare e avere amici. Nessuna uscita, se non accompagnata da lui. I pochi soldi risparmiati, destinati alle slot machine. E di fronte alle proteste della donna, le botte”.