Rimini, neonato ricoverato con pertosse. Ausl indaga sui genitori: non vaccinati neanche i fratelli

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 giugno 2019 13:38 | Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2019 13:38
Rimini, neonato ricoverato con pertosse. Ausl indaga sui genitori: non vaccinati neanche i fratelli

Rimini, neonato ricoverato con pertosse. Ausl indaga sui genitori: non vaccinati neanche i fratelli

RIMINI – Ha rischiato di morire di pertosse un neonato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Rimini. Dopo la terapia antibiotica il piccolo è ora fuori pericolo, ma l’Ausl romagnola ha avviato un’indagine sulla famiglia.

Il bimbo, di appena due mesi, non poteva ancora essere vaccinato: l’esavalente si somministra a tre mesi d’età. Ma neppure i suoi tre fratelli più grandi, già in età scolare, sono mai stati vaccinati. Il piccolo paziente è stato dimesso ieri, mercoledì 5 giugno.

L’Ausl offrirà ora ai genitori le vaccinazioni previste dal decreto Lorenzin: hanno 90 giorni di tempo per mettersi in regola e se dovessero rifiutare scatteranno le sanzioni del caso. A Rimini quelle previste da specifica ordinanza comunale contro i genitori no vax hanno già raggiunto i 10 mila euro. L’ordinanza emanata nelle scorse settimane, che prevede una multa per ogni giorno in cui i genitori continueranno a portare all’asilo nido o alla scuola dell’infanzia i propri piccoli non vaccinati, è costata minacce anche di morte via Facebook al sindaco della città, Andrea Gnassi. 

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La vaccinazione per la pertosse, tra l’altro, è fra quelle consigliate anche alle donne in gravidanza proprio per proteggere il neonato nei primi mesi di vita. (Fonte: Ansa)