Rinaldo Spataro muore e lascia al Comune di Milano 5,6 milioni “per i bisognosi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Maggio 2015 18:03 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2015 18:05
Rinaldo Spataro muore e lascia al Comune di Milano 5,6 milioni "per i bisognosi"

Palazzo Marino

MILANO –  E’ morto senza lasciare figli. E ha fatto del Comune di Milano il suo erede universale, destinandogli appartamenti e beni per 5,6 milioni di euro. Una sola indicazione: “Usateli per aiutare i poveri”. E’ l’eredità generosa di Rinaldo Spataro, avvocato milanese di origini calabresi.

Il 28 giugno del 2014 l’uomo morì improvvisamente a 74 anni. Stava facendo il bagno nel canale Muzza quando annegò, ci racconta Ilaria Carra su Repubblica. Il suo corpo venne agganciato dall’amo di un pescatore. Nel suo testamento olografo trovato da una segretaria le sue magnanime ultime volontà.

Spataro ha lasciato tutti i propri beni a Milano perché vengano destinati a “opere di beneficenza e assistenza ai bisognosi”. E non si tratta di poche cose: due grandi appartamenti, un negozio e un box a Milano e un altro appartamento a Cesano Boscone. L’avvocato ha escluso dalla donazione al Comune “solo” 100mila euro, che ha suddiviso in parti uguali tra un suo amore di gioventù e una ricompensa a chi si fosse occupato delle sue esequie.

Il motivo di tanta generosità verso la sua città lo ha spiegato lui stesso nel suo testamento: “La città dove sono nato e vissuto ha avuto un particolare significato nello sviluppo della mia personalità e della mia esistenza, mi ha dato tutto”.