Rinascente in via del Tritone, il “no” dei residenti: deciderà il Tar

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 marzo 2014 19:52 | Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2014 19:52
Rinascente in via del Tritone, il "no" dei residenti: deciderà il Tar

Rinascente in via del Tritone, il “no” dei residenti: deciderà il Tar

ROMA – “No alla Rinascente in via del Tritone“, protestano (e ricorrono al Tar) i residenti in una delle vie più centrali di Roma, quella che da Largo Chigi porta a Piazza Barberini.

Lorenzo d’Albergo su Repubblica Roma parla di “rivolta” degli abitanti della via, contro un centro commerciale che “deturpa il paesaggio”, i cui lavori di ristrutturazione “rendono instabili i palazzi”.

Entro Natale la Rinascente dovrebbe aprire, o almeno così dicono i cartelli dei lavori:

“Ma il futuro della nuova sede da 15mila metri quadrati è appeso al giudizio del Tar del Lazio. I condomini degli stabili che circondano il palazzo che ospiterà il maxistore hanno infatti presentato un ricorso per bloccare la realizzazione del nuovo punto vendita.

Preoccupati per la stabilità delle loro abitazioni e rimasti senza il sottopassaggio che congiungeva via del Tritone a via dei Due Macelli, i residenti chiedono ai magistrati amministrativi di annullare i permessi accordati ai costruttori da Campidoglio e Soprintendenza statale. Secondo i ricorrenti, gli atti impugnati consentono di modificare la sagoma del palazzo, riducendo le distanze con gli altri edifici oltre gli standard. Poi, il bar-ristorante: oltre agli odori e ai rumori che potrebbero provenire dal lounge che dovrebbe essere realizzato sul tetto della nuova Rinascente, a preoccupare i condomini è la possibile costruzione di una nuova cupola di vetro e metallo (la seconda dopo quella delle polemiche firmata da Massimiliano Fuksas a via del Corso) in pieno centro. Una struttura che potrebbe finire per modificare la volumetria dello stabile, levando ai condomini la vista di cui hanno goduto fino a questo momento dalle loro finestre.

Ultimo punto all’attenzione dei giudici del Tar, la tutela del patrimonio artistico. Gli operai hanno scavato fino a scoprire un intero quartiere della Roma imperiale decorato con intarsi di marmi e mosaici e un tratto dell’Acquedotto Vergine, che ancora oggi alimenta fontana di Trevi, la Barcaccia berniniana di piazza di Spagna e la fontana dei Quattro fiumi di piazza Navona. I residenti chiedono che la scoperta venga tutelata. Ma, su questo punto, ci sarebbe già un accordo tra Soprintendenza e Rinascente per realizzare un museo al livello interrato”.