Rissa Bollate, madre bulla: “Mia figlia non è un mostro. Ma io ho sbagliato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2014 10:35 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2014 10:36
Rissa Bollate, madre bulla: "Mia figlia non è un mostro. Ma io ho sbagliato"

Profilo Facebook della ragazzina che ha aggredito la compagna

MILANO – “Quello che ha fatto mia figlia è indescrivibile. Io mi sento una nullità come genitore, in questo momento. La nostra famiglia vive un incubo”: parla con Giovanna Maria Fagnani del Corriere della Sera la madre della “bulla” di Bollate. Martedì 4 febbraio sua figlia ha preso a calci, anche sul volto, una sua coetanea di fronte all’Itcs Primo Levi di Bollate (Milano). Qualcuno dei ragazzini presenti, tra bestemmie e incitazioni a darle ancora più botte, ha ripreso la scena, e ha postato il video su Facebook. 

Adesso la madre della ragazzina chiede perdono, giustifica in parte la figlia e accusa: secondo lei a caricare il filmato sul web non sarebbe stato un adolescente, ma un adulto.

Noi non viviamo più da quando è stato pubblicato quel filmato. Io non sto andando al lavoro, né lei a scuola. Riceviamo minacce e insulti. Mi accusano non solo di essere stata presente al pestaggio, ma anche di essermi complimentata con lei. Ma quale madre farebbe una cosa simile? Io ero al lavoro a Milano quando è successo, le mie colleghe possono testimoniarlo”.

La donna se la prende con i compagni della figlia, che, dice, avrebbero dovuto fermarla anziché incitarla.

Quello che è accaduto è gravissimo. Mia figlia ha sbagliato e pagherà nelle sedi opportune. Quando sarà possibile incontrarci, io cercherò di scusarmi con la famiglia dell’altra ragazza. Ma quello che mi ha fatto più male è stato il comportamento degli amici presenti: loro dovevano fermarla. E allo stesso modo, la persona che ha filmato non doveva mettere il video su Internet, ma andare a consegnarlo ai carabinieri, perché mia figlia giustamente pagasse per ciò che ha fatto”.

Poi accusa un adulto di aver postato il filmato online:

“Io credo che questa persona non si renda conto di quanto male ci ha fatto. Mia figlia non è un mostro e mi fa orrore che persone adulte si scaglino contro una ragazza di 15 anni senza neppure conoscere la nostra famiglia. Io sono separata da 13 anni, ho cresciuto i miei due ragazzi con gli stessi valori. Purtroppo non con lo stesso risultato. Ma la rissa è avvenuta dopo tante provocazioni, non per un ragazzo, come si è detto. Mia figlia è irruente, non le puoi mettere i piedi in testa, ma non è arrivata a fare quello che ha fatto di punto in bianco. So di minacce e insulti che riceveva da giorni. Abbiamo anche le registrazioni e abbiamo assunto un legale per tutelarci. Ora speriamo solo che tutto questo clamore finisca presto e che la verità sia ristabilita in altra sede”.