“Ritorno al futuro”. Moduli errati, Tar di Bari ordina nuova graduatoria

Pubblicato il 20 Gennaio 2012 10:04 | Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2012 10:04

BARI – Il Tar di Bari ha ordinato un altro stop al bando “Ritorno al futuro”, la borsa di studio post-laurea della regione Puglia. “Ambigua ed equivoca” la formulazione del bando per i giudici baresi, motivo per cui la graduatoria di settembre 2011 andrà rivista. Il ricorso di un laureato salentino è stato accolto. Il ragazzo era stato escluso dal bando perché la società che organizzava il master da lui scelti non aveva i dieci anni di “anzianità” richiesti dal bando regionale.

La storia del bando Ritorno al futuro è segnata da continui tira e molla tra ricorsi e Tar. Il criterio di selezione dei master per anzianità, contestato dal giovane del ricorso, era stato introdotto per evitare che truffe in cui sedicenti privati chiedevano sovvenzioni per master inesistenti, come successe a Lecce. Il problema in questo caso sarebbe però nella modulistica. Il master scelto dal ragazzo ha un’esperienza decennale, ma la modulistica non permetteva di indicare l’unico master partito ad ottobre nel 2001.

Il giovane avrebbe dovuto modificare la tabella a penna per inserire un ulteriore rigo. Una pratica giudicata illegale, tanto che la Regione dovrà pagare una sanzione di 2 mila euro per la modulistica errata. Le graduatorie di settembre saranno dunque rettificate, dopo la prima rettifica di dicembre che prendeva atto di 90 rinunce.