Roberta Ragusa, accuse a Antonio Logli: “Mentì a giudici e screditò testimoni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2014 18:26 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2014 18:26
Roberta Ragusa, accuse a Antonio Logli: "Mentì a giudici e screditò testimoni"

Roberta Ragusa, la donna scomparsa e mai ritrovata

PISA – Antonio Logli avrebbe mentito ai giudici e cercato di smontare le testimonianze a suo carico: l’Ansa cita fonti vicine all’inchiesta sulla scomparsa di Roberta Ragusa. Fonti che accusano senza mezzi termini il marito della donna, unico indagato nella vicenda.

Ecco i due dispacci dell’Ansa

Antonio Logli, l’uomo accusato dell’omicidio e della sparizione del corpo della moglie Roberta Ragusa, della quale non si hanno notizie dal 13 gennaio 2012, avrebbe non solo mentito agli inquirenti, ma anche cercato di screditare testimoni, simulando le circostanze del loro racconto per verificarne i punti deboli. Un’attività con modalità che, in base a quanto appreso dall’Ansa, gli inquirenti considererebbero insolite e che però è stata intercettata proprio attraverso il Gps installato sull’auto di Logli, oltre che dalle registrazioni ambientali.

Il teste Loris Gozi, in sede di incidente probatorio, disse di avere visto Logli in auto quella notte sul ciglio di una strada nei pressi della sua abitazione e di avere assistito a un litigio tra un uomo e una donna. Gli inquirenti hanno scoperto e documentato che Logli, due giorni dopo che la notizia della testimonianza fu resa pubblica, si recò in quella strada per fare una serie di operazioni giudicate anomale, basate su dettagli che Logli non poteva allora conoscere. Quella simulazione avvenne il 25 gennaio 2013 intorno alle 18.15, quando il buio già avvolgeva la strada. E pur non avendo alcuna cognizione dei dettagli della testimonianza di Gozi, Logli andò a verificare le condizioni di visibilità del testimone e dei suoi familiari, coinvolgendo anche un amico in una conversazione, intercettata dagli inquirenti, nella quale dà indicazioni precise sul da farsi.

Ad esempio gli chiede se si riesce a vedere e se si distinguono le sagome delle persone e i profili delle auto. Intanto, mentre i due parlano il sistema satellitare installato dagli investigatori sulla sua auto registra e colloca la macchina proprio nel punto esatto dove Gozi ha riferito di avere visto Logli la notte della scomparsa di sua moglie. Da allora Logli, hanno ricostruito gli inquirenti, inizia a interessarsi sempre di più alle dichiarazioni del teste e in più occasioni tenta di screditarlo agli occhi di amici, parenti e conoscenti.

Tuttavia per gli investigatori resta significativa un’intercettazione telefonica tra lui e la nuova compagna Sara Calzolaio avvenuta durante una trasmissione televisiva dedicata al caso proprio il 25 gennaio e durante la quale omette di confidarle la prova effettuata solo poche ore prima e, anzi, continua a ripeterle che le dichiarazioni di Gozi sono false perché lui la notte della scomparsa della moglie non si è mai allontanato da casa. Secondo gli investigatori, infatti, Logli ha mentito spesso durante le indagini (la notifica della loro chiusura è avvenuta il 22 settembre scorso) e non solo per tenere nascosta la relazione extraconiugale con Sara Calzolaio, ex baby sitter dei suoi figli, e ora ufficialmente sua nuova compagna.