Roberta Ragusa, la fidanzata di Antonio Logli denuncia: “Io, minacciata sui social”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Ottobre 2020 13:28 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2020 13:28
Roberta Ragusa, la fidanzata di Antonio Logli denuncia: "Io, minacciata sui social". Una foto Ansa

Roberta Ragusa, la fidanzata di Antonio Logli denuncia: “Io, minacciata sui social” (foto Ansa)

La fidanzata di Antonio Logli denuncia: “Io, minacciata sui social”.

Sara Calzolaio, l’ex amante e futura moglie di Antonio Logli, in carcere per l’omicidio di Roberta Ragusa, denuncia di essere stata insultata più volte sui social dopo l’annuncio del suo prossimo matrimonio.

Sara Calzolaio, la fidanzata di Antonio Logli, detenuto nel carcere di Massa (Massa Carrara), dove sconta una pena a vent’anni di reclusione per l’omicidio della moglie Roberta Ragusa, ha ricevuto insulti e minacce sui social dopo avere confessato che il suo compagno le ha chiesto di sposarla e per questo ha deciso di farsi tutelare dall’avvocato genovese Federica Tartara che sarà affiancata dalla criminologa Anna Vaglia, già consulente della famiglia Logli, per valutare quali azioni intraprendere contro gli haters. Lo ha reso noto Sara Calzolaio.

“In considerazione degli attacchi social, verbali e anche epistolari ricevuti dopo la notizia del matrimonio – spiega Calzolaio – ho ritenuto opportuno nominare, in accordo con la criminologa Anna Vagli, come mio legale l’avvocato Federica Tartara del Foro di Genova.

Dopo così tanti anni è divenuto imprescindibile tutelare anche la mia di posizione da troppo tempo indebitamente bersagliata”.

“Sono grata a Sara per la fiducia accordatami – ha concluso Tartara -.

E comprendo la sua necessità di essere tutelata a fronte di attacchi ingiustificati, non è semplice la sua posizione”.

Roberta Ragusa, la scomparsa e la condanna del marito

Roberta Ragusa è scomparsa la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 e per la giustizia italiana è stato il marito.

Marito condannato nei tre gradi di giudizio, a ucciderla probabilmente al culmine di un litigio per poi distruggerne il cadavere.

Dal luglio 2019 Logli è recluso nel carcere di Massa. (Fonte: Ansa).