Roberta Ragusa, il figlio ne denunciò subito la scomparsa su Facebook

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2018 10:55 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2018 10:55
Roberta Ragusa

Roberta Ragusa

PISA – Il figlio di Roberta Ragusa, la donna scomparsa a Gello di San Giuliano Terme, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, denunciò subito la scomparsa della madre con un post su Facebook. A rivelarlo è la trasmissione Quarto Grado che mostra il post pubblicato da Daniele Logli, figlio di Roberta Ragusa e Antonio Logli. Per la scomparsa e per la morte della donna è stato condannato in primo grado a 20 anni di carcere proprio Antonio Logli.

Nel programma condotto da Gianluigi Nuzzi viene mandato in onda un servizio esclusivo sull’appello lanciato da Daniele Logli all’indomani della scomparsa della madre. “Questo non è uno scherzo – scriveva Daniele Logli poco dopo la scomparsa della madre – Mia madre è scomparsa questa mattina presto, abbiamo già avvertito le forze dell’ordine ma chiedo anche il vostro aiuto. È senza documenti, probabilmente in pigiama”. E ancora: “Vi prego fatevi sentire se l’avete vista e vi prego di condividere e postare questo messaggio su ogni pagina o gruppo che c’entri con Pisa e con i vostri amici. Grazie a tutti. Daniele Logli”.

Condanna di Logli, il giudice: “Una persona dall’indole menzognera”

“Logli cominciò a delinearsi come protagonista di una galassia di menzogne che non risparmiavano nessuno. Un uomo dall’indole menzognera e con una consistente insensibilità d’animo palesata non solo nei riguardi di Roberta, ma anche di Sara, donna della quale si dice innamoratissimo, ma che costringe a una vita da perenne amante”.

E’ un passaggio delle 134 pagine scritte dal giudice Elsa Iadaresta nelle motivazioni della sentenza di condanna a 20 anni per Antonio Logli.

Secondo il giudice, Logli “ha mentito sulla profonda crisi che attraversava da tempo il suo matrimonio” ma anche sulla sua lunga “relazione extraconiugale con Sara Calzolaio, iniziata nel 2004 e che ha riferito solo il 16 gennaio 2012 allorché la donna lo mise alle strette”. Inoltre, secondo Elsa Iadaresta, Logli “ha mentito anche dopo avere rivelato la relazione riferendo di avere effettuato una sola telefonata alla Calzolaio, quando in realtà ve ne sono state tre consecutive, l’ultima delle quali alle 00.18 di appena 28 secondi” della notte in cui scomparve Roberta.