Roberta Ragusa è fuggita? La tesi dell’avvocato di Antonio Logli a Quarto Grado

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2018 12:39 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2018 12:39
L'avvocato di Antonio Logli a Quarto Grado ha ipotizzato una fuga volontaria di Roberta Ragusa

Roberta Ragusa (Foto Ansa)

PISA – Roberta Ragusa è fuggita? Questa è la tesi dell’avvocato del marito della donna scomparsa, Antonio Logli, condannato in primo grado per omicidio e soppressione di cadavere.

L’avvocato Linda Sozzi, legale di Logli, è stata intervistata dalla trasmissione Quarto Grado e ha sottolineato come Roberta Ragusa fosse una donna manager, “titolare di un’azienda”, una “bella donna” che “parlava le lingue” e che non avrebbe avuto difficoltà a lasciare la sua casa.

Ma i dubbi restano molti. Sono trascorsi sei anni da quando, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012, Roberta Ragusa scomparve da Gello di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. In questi sei anni ci sono stati due processi (compresa la prima udienza preliminare conclusa con il non luogo a procedere nei confronti del marito).

La donna svanì nel nulla dopo un litigio con il marito, Antonio Logli, dopo aver avuto la conferma che lui la tradiva con l’ex baby sitter dei loro figli. Il marito viene accusato di omicidio volontario e distruzione del cadavere e il 21 dicembre dell’anno scorso è stato anche condannato a 20 anni di reclusione con il rito abbreviato. Il 15 marzo tornerà davanti ai giudici al processo d’appello.

Nei giorni scorsi, dopo aver vinto un contenzioso con il Comune di San Giuliano Terme, al termine del suo primo turno di lavoro da impiegato della polizia locale, ha confermato che sarà presente in aula e che spera “di essere assolto”. Ha sempre respinto ogni addebito, ma da anni ha scelto la strada di un impenetrabile silenzio rifiutando di sottoporsi a qualunque interrogatorio.

Nelle prime settimane l’assenza di Roberta Ragusa fu vista come un allontanamento volontario, ma con il tempo gli inquirenti hanno cominciato a sospettare di lui: tenne nascosta la relazione extraconiugale e il litigio con la moglie, ma anche di avere ordinato all’amante (ora nuova compagna) di gettare in un cassonetto i telefonini coi quali si sentivano quotidianamente e perfino di essere andato a chiedere spiegazioni il giorno dopo la scomparsa della moglie a un vicino di casa.

Il testimone Loris Gozi ha poi detto agli investigatori di avere visto Logli in auto la notte precedente, in un orario in cui lui invece aveva dichiarato di essere andato a dormire. Nelle mani degli inquirenti ci sono indizi ma non prove risolutive. Il corpo di Roberta Ragusa non è mai più stato trovato. Tra due mesi il processo d’appello scriverà un nuovo capitolo, ma non sarà ancora la fine.