Roberta Ragusa, 6 anni fa la scomparsa. Il 28 marzo processo d’appello al marito, Antonio Logli

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 marzo 2018 19:09 | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2018 19:12
Sono passati sei anni dalla scomparsa di Roberta Ragusa

Roberta Ragusa (Foto Ansa)

ROMA – Ad oltre sei anni dalla scomparsa di Roberta Ragusa, svanita nel nulla nel gennaio del 2012 dalla sua casa di San Giuliano (Pisa), ancora si è lontani dalla parola fine. Il 28 marzo si aprirà il processo di appello ad Antonio Logli, marito di Roberta.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Scaricatela

In questi sei anni dalla scomparsa sono stati celebrati due processi (compresa la prima udienza preliminare conclusa con il non luogo a procedere nei confronti del marito), che non hanno scritto la parola fine su uno dei più recenti e intricati gialli italiani. 

Roberta Ragusa è scomparsa la notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012 in seguito ad un litigio con il marito, scoppiato dopo aver avuto la conferma che lui la tradiva con l’ex baby sitter dei loro figli.

Il marito è stato accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere e il 21 dicembre 2016 è stato condannato a 20 anni di reclusione con il rito abbreviato. Nelle settimane scorse, dopo aver vinto un contenzioso con il Comune di San Giuliano Terme, al termine del suo primo turno di lavoro da impiegato della polizia locale, Logli ha confermato che sarà presente in aula e che spera “di essere assolto”. Ha sempre respinto ogni addebito, ma da anni ha scelto la strada di un impenetrabile silenzio rifiutando di sottoporsi a qualunque interrogatorio.

Nelle prime settimane, l’assenza di Roberta Ragusa era stata vista come un allontanamento volontario, ma con il tempo gli inquirenti hanno cominciato a sospettare di lui: aveva tenuto nascosta la relazione extraconiugale e il litigio con la moglie, e anche di avere ordinato all’amante (ora nuova compagna) di gettare in un cassonetto i telefonini con i quali si sentivano quotidianamente e perfino di essere andato a chiedere spiegazioni il giorno dopo la scomparsa della moglie a un vicino di casa.

Il testimone Loris Gozi ha poi detto agli investigatori di avere visto Logli in auto la notte precedente, in un orario in cui lui invece aveva dichiarato di essere andato a dormire. Nelle mani degli inquirenti ci sono indizi ma non prove risolutive. Il corpo di Roberta Ragusa non è mai più stato trovato. Il processo d’appello scriverà un nuovo capitolo, ma non sarà ancora la fine.